Domaine Lucas Berthuit - Dany e Jo 2025
A Pépieux, nell’Aude, Lucas Berthuit lavora un vigneto del Languedoc dove la luce del Sud incontra la freschezza del Cers, quel vento freddo che attraversa le vigne e preserva l’equilibrio degli acini. Stabilito dal 2023, coltiva sei ettari in agricoltura biologica, su suoli prevalentemente argilloso-calcarei le cui sfumature variano da un appezzamento all’altro. Il suo approccio si inscrive in una lettura gioiosa e precisa del Languedoc, con vini fatti a mano, vicini al frutto ma mai semplicistici. Il domaine privilegia la vendemmia manuale, l’uva intera, estrazioni delicate e una cantina pensata per accompagnare l’annata piuttosto che costringerla. In questo universo, Dany e Jo 2025 occupa un posto particolarmente affascinante, con il suo profilo di rosso chiaro, vivace, floreale e immediatamente singolare. È una cuvée che rifiuta categorie troppo rigide, tra rosso leggero, vino da infusione e bottiglia da condividere. Traduce con molta naturalezza lo spirito di un giovane domaine che cerca di far parlare il Sud in modo diverso, con meno peso e più brillantezza.
Questa cuvée è composta dall’80% di grenache nero e dal 20% di syrah, su un terroir di argille bianche. Il domaine la descrive come un vino rosso chiaro, costruito attorno a una pressatura diretta di syrah e grenache nero infusi. Questo metodo offre una lettura molto delicata dei vitigni, dove si cerca meno il colore e la potenza che il profumo, la morbidezza e la vivacità. Il grenache nero apporta frutti rossi, rotondità fine, la sensazione di polpa tenera e quella generosità meridionale contenuta. La syrah, lavorata in pressatura diretta, aggiunge slancio, una nota floreale, alcune sfumature speziate e una linea più fresca. Le uve sono vendemmiate a mano in cassette, poi il vino è affinato in vecchie botti di borgogna bianco, scelta interessante per dare respiro senza segnare il vino con il legno. Classificato IGP Aude, Dany e Jo 2025 ha il 13% di alcol, con un’espressione che privilegia la bevibilità, l’energia e la finezza del tannino.
Il colore dovrebbe presentarsi in un rosso chiaro luminoso, quasi traslucido, con quella leggera intensità che annuncia un vino più aereo che concentrato. Il naso evoca fragola fresca, lampone, ribes, ciliegia acidula e alcune note di fiore viola, poi scivola verso una nota di spezia dolce e garriga discreta. Al palato, l’attacco è morbido, vivace, sostenuto da un frutto immediato e una sensazione di infusione molto piacevole. La materia resta leggera, ma non manca di presenza grazie a una trama fine, tannini delicati e un finale che mantiene ritmo. Si ritrova questa idea di vino da amici nel senso nobile del termine: una bottiglia sincera, accessibile, ma sufficientemente ben pensata per interessare un degustatore attento. Accompagnerà molto bene una terrina di campagna, grigliate di pollo, verdure arrosto, una pissaladière, una pizza artigianale, melanzane candite o un formaggio di capra fresco. Servito leggermente fresco, conserverà il suo frutto, la sua tensione e quella spontaneità che fa tutto il fascino di Dany e Jo.
Vitigni: 80% grenache nero, 20% syrah