Domaine Alain Graillot - Hermitage Rouge 2024
Fondato nel 1985 da Alain Graillot, il domaine omonimo è diventato una delle firme imprescindibili della valle del Rodano settentrionale. Situato a Pont-de-l'Isère, ha contribuito ampiamente al riconoscimento di Crozes-Hermitage, grazie a Syrah di grande precisione, che uniscono profondità, freschezza e finezza tannica. Oggi, Maxime e Antoine Graillot portano avanti il lavoro iniziato dal loro padre, nel rispetto di una viticoltura esigente e di un approccio tradizionale alle vinificazioni. Con l'Hermitage, il domaine si esprime su uno dei terroir più prestigiosi del Rodano nord, una collina storica che domina Tain-l'Hermitage, sulla riva sinistra del fiume. L'appellazione si caratterizza per una notevole diversità geologica, che associa graniti, formazioni calcaree, argille e depositi alluvionali a seconda delle zone. I pendii scoscesi, le esposizioni favorevoli e la complessità dei suoli permettono alla Syrah di raggiungere una concentrazione eccezionale, mantenendo al contempo una struttura e una freschezza che spiegano la reputazione di longevità dei grandi Hermitage. Questa cuvée rappresenta un'espressione più rara del savoir-faire della famiglia Graillot, in un registro in cui la potenza del terroir deve sempre accompagnarsi a eleganza e precisione.
Il millesimo 2024 si è rivelato particolarmente esigente nella valle del Rodano settentrionale. Una primavera umida, una forte pressione delle malattie crittogamiche e condizioni meteorologiche irregolari hanno imposto una vigilanza costante nelle vigne. Le temperature relativamente moderate e la maturazione progressiva delle uve hanno tuttavia favorito, nei vigneti meglio esposti, Syrah dal profilo fresco, aromatico e strutturato. Sulla collina dell'Hermitage, la diversità dei suoli e delle esposizioni gioca un ruolo essenziale nell'equilibrio del millesimo, con uve capaci di coniugare maturità fenolica e acidità naturale. La filosofia di vinificazione associata alla famiglia Graillot privilegia tradizionalmente il lavoro con grappoli interi quando la maturità dei raspi lo permette, estrazioni misurate e un affinamento che accompagna la struttura del vino senza nascondere il frutto. Per questo Hermitage 2024, le proporzioni esatte di vendemmia intera, le modalità di fermentazione e la durata dell'affinamento specifiche della cuvée non sono tuttavia ancora stabilite con sufficiente certezza per essere precisate. Lo stile ricercato rimane quello di una Syrah di terroir, la cui profondità e capacità di invecchiamento si basano tanto sulla qualità della materia quanto sull'equilibrio dei tannini e sulla precisione aromatica.
Il Domaine Alain Graillot Hermitage 2024 si inserisce nel registro delle grandi Syrah settentrionali, con un profilo atteso di frutti neri, violetta, pepe e spezie, sostenuto da una struttura profonda e una freschezza caratteristica del millesimo. Nella sua giovinezza dovrebbe presentare un colore porpora intenso e un bouquet che combina ribes nero, mora, ciliegia nera e note floreali, prima di lasciare apparire sfumature di liquirizia, grafite e oliva nera. Al palato, la concentrazione naturale dell'Hermitage dovrebbe tradursi in una materia densa, tannini strutturanti e una lunghezza notevole, senza rinunciare alla tensione che distingue i grandi vini del Rodano nord. Il finale potrebbe associare frutti neri, pepe, spezie e sensazioni minerali, con una persistenza particolarmente interessante dopo alcuni anni in bottiglia. Questo vino merita di essere atteso per lasciare che la sua struttura si ammorbidisca e i suoi aromi guadagnino complessità. Con l'invecchiamento, le note di frutta fresca potranno evolvere verso sfumature di cuoio, sottobosco, tartufo e carne affumicata. A tavola, troverà naturalmente il suo posto accanto a un carré di agnello arrosto, un piccione ai funghi porcini, una costata di manzo maturata, una lepre alla royale o una selvaggina da piuma accompagnata da una salsa ridotta.
Vitigno: 100% Syrah