Domaine Santa Duc - Habemus Papam 2022
Domaine Santa Duc è una delle grandi firme della Valle del Rodano meridionale, con una storia familiare che risale al 1874. Stabilita a Gigondas da sei generazioni, la famiglia Gras ha progressivamente costruito un domaine riconosciuto per la profondità, l’eleganza e la precisione dei suoi vini. Sotto la spinta di Yves e poi di Benjamin Gras, Santa Duc ha affermato un approccio sempre più raffinato, sostenuto dalla viticoltura biologica e biodinamica. Il domaine oggi lavora diversi terroir importanti del Rodano sud, in particolare a Gigondas, Vacqueyras e Châteauneuf-du-Pape. Habemus Papam 2022 incarna questa lettura ambiziosa di Châteauneuf-du-Pape, con un vino allo stesso tempo pontificale nel nome, solare nell’origine e preciso nella costruzione. La cuvée trae la sua forza da diversi settori complementari dell’appellazione, in particolare Le Pradel e La Font du Pape. È un Châteauneuf-du-Pape di carattere, profondo, strutturato ed elegante, fedele allo stile attuale di Santa Duc.
La cuvée Habemus Papam 2022 si basa su un assemblaggio di 70% Grenache e 30% Syrah. Il Grenache apporta la polpa, la generosità, i frutti rossi maturi e quell’ampiezza mediterranea che rende grande il Châteauneuf-du-Pape. La Syrah, o meglio la Serine nello spirito del domaine, completa l’insieme con la sua freschezza, note floreali, pepe fine e una dimensione più strutturante. Le vigne, con un’età media di 60 anni, sono impiantate su suoli sabbioso-argillosi in superficie, molto calcarei nel sottosuolo, con presenza di ciottoli levigati. La vendemmia viene effettuata manualmente in cassette, con una selezione in vigna e poi su tavolo, per preservare una materia prima perfettamente sana. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox per 20-30 giorni, con un’estrazione guidata dalla degustazione. L’affinamento di 18 mesi in foudres Stockinger e in anfore di terracotta affina la materia senza nascondere la purezza del frutto né la firma del terroir.
Nel bicchiere, Domaine Santa Duc Habemus Papam 2022 rivela un colore profondo, rubino scuro, con riflessi ancora giovani. Il naso si apre su ciliegia nera, mora, lampone candito e prugna, con sfumature di viola, pepe, liquirizia, garriga e pietra calda. Il palato è ampio, denso e molto armonioso, sostenuto da tannini maturi, fini e perfettamente disegnati. Il Grenache dona polpa e volume, mentre la Syrah apporta una tensione speziata che allunga il finale. Il tutto conserva una bella freschezza nonostante la ricchezza naturale dell’annata, con una sensazione di profondità più che di pesantezza. Questo Châteauneuf-du-Pape potrà essere bevuto dopo una buona aerazione, ma guadagnerà in complessità dopo qualche anno di cantina. Accompagnerà idealmente un carré di agnello, una costata di manzo maturata, una daube provenzale, un piccione arrosto, un tajine di agnello, selvaggina da piuma o un formaggio stagionato.
Vitigni: 70% Grenache, 30% Syrah