Domaine Aux Moines - Savennières Roche aux Moines 2024
Sulle alture di Savennières, di fronte alla Loira, il Domaine aux Moines occupa uno dei terroir più prestigiosi dell'Anjou, la cui storia vitivinicola risale al XII secolo e alle prime piantagioni dei monaci dell'abbazia di Saint-Nicolas. Rilevato dalla famiglia Laroche nel 1981, questo vigneto storico è oggi gestito da Tessa Laroche, che ha progressivamente imposto la sua visione personale del Chenin e contribuito al rinnovamento qualitativo dell'appellazione. I suoi dodici ettari di vigne, raggruppati intorno alla proprietà sulla sommità del pendio della Roche aux Moines, beneficiano di un'esposizione privilegiata a sud e sud-ovest. Sotto uno strato sottile di terra affiorano formazioni di scisti arenacei, scisti porpora e riolite, la cui diversità geologica contribuisce alla singolarità dei vini. Coltivato con agricoltura biologica, con pratiche ispirate alla biodinamica, il vigneto riceve un'attenzione particolare alla vita del suolo e all'equilibrio naturale delle viti. Tessa Laroche privilegia un approccio paziente e poco interventista, convinta che i grandi Chenin di Savennières debbano la loro personalità tanto alla loro origine quanto al tempo necessario per il loro sviluppo. I suoi vini si distinguono oggi per la loro precisione, profondità e per quell'energia minerale che caratterizza le espressioni più belle della Roche aux Moines.
Il Savennières Roche aux Moines 2024 proviene da circa dieci ettari di vecchie vigne di Chenin, con un'età media di 45 anni, impiantate sui pendii scistosi di questa appellazione riservata. A differenza del Berceau des Fées, elaborato a partire dalle giovani piantagioni della tenuta, questa cuvée costituisce il cuore storico della produzione di Tessa Laroche ed esprime tutta la profondità del suo patrimonio vegetale. Le uve sono raccolte a mano, quindi delicatamente pressate prima di una fermentazione condotta da lieviti indigeni, senza ricerca di effetti enologici superflui. L'affinamento prosegue per dodici mesi in botti e fusti, il cui uso misurato accompagna la costruzione del vino senza nasconderne l'identità. L'annata 2024, segnata nella valle della Loira da condizioni climatiche impegnative e rese particolarmente basse, ha richiesto grande precisione nella scelta delle date di raccolta. Quest'anno relativamente fresco ha favorito Chenin con acidità marcata, la cui concentrazione naturale è accompagnata da una vivacità notevole. Ne risulta una Roche aux Moines dal profilo particolarmente cesellato, dove la densità del frutto trova il suo equilibrio in una tensione quasi cristallina, lasciando intravedere un potenziale di invecchiamento molto bello.
Domaine aux Moines Roche aux Moines 2024 si apre su un registro aromatico delicato, mescolando pera fresca, mela cotogna, scorze di agrumi e fiori bianchi, prolungati da sottili sfumature di citronella e pietra focaia. All'aerazione appaiono tocchi di nocciola fresca e leggero fumo, discretamente apportati dall'affinamento. L'attacco possiede quella franchezza caratteristica dei grandi Chenin di scisto, prima di lasciare spazio a una materia ampia, finemente strutturata, la cui ricchezza rimane costantemente contenuta da un'acidità vibrante. Il palato avanza con molta precisione, associando la maturità dei frutti bianchi a una trama salina e a sottili amarezze che rafforzano la sensazione di profondità. Il finale, lungo e persistente, conserva una freschezza notevole e una dimensione quasi pietrosa, promettendo un'evoluzione complessa nel corso degli anni. Questo grande bianco della Loira merita un posto a tavola, soprattutto accanto a capesante arrostite, persico al burro bianco, pollame di Bresse alla panna o animelle di vitello accompagnate da funghi. Ancora giovane, guadagnerà ad essere aperto in anticipo o leggermente decantato, ma qualche anno in cantina gli permetterà di sviluppare quelle sfumature di cera, frutta secca e spezie dolci che fanno la nobiltà dei grandi Savennières maturi.
Vitigno: 100% Chenin Blanc