Gianni Gagliardo - Langhe - Dabatie 2023
Nel cuore del Piemonte, la famiglia Gagliardo perpetua una tradizione vitivinicola le cui origini risalgono alla metà del XIX secolo. Situata a La Morra, uno dei villaggi più prestigiosi della denominazione Barolo, l'azienda Poderi Gianni Gagliardo si è sviluppata a partire dagli anni '70 sotto l'impulso di Gianni Gagliardo, prima di accogliere la generazione successiva, rappresentata dai suoi figli Stefano, Alberto e Paolo. Sebbene la proprietà sia particolarmente rinomata per i suoi grandi Barolo, provenienti da cru come Lazzarito, Monvigliero o Castelletto, possiede anche vigneti nel vicino Roero. Questa regione situata a nord del Tanaro presenta una geologia sensibilmente diversa da quella delle Langhe, con formazioni sabbiose di origine marina che danno origine a Nebbiolo particolarmente fini e profumati. La cuvée DaBatiè esprime proprio questa singolarità, privilegiando la delicatezza del frutto e la morbidezza dei tannini piuttosto che la potenza tradizionalmente associata al vitigno. Il suo nome evoca le radici rurali dell'azienda e il suo attaccamento ai paesaggi piemontesi. Attraverso questo Langhe Nebbiolo, la famiglia Gagliardo propone un'interpretazione particolarmente accessibile ed elegante di uno dei grandi vitigni italiani, senza rinunciare alla sua complessità naturale.
DaBatiè 2023 proviene esclusivamente da Nebbiolo coltivato sulle colline di Monticello d'Alba, nel Roero, dove i terreni sabbiosi e calcarei favoriscono un'espressione aromatica particolarmente delicata. Questi terreni, più leggeri delle marne compatte di molte parcelle di Barolo, permettono di ottenere uve con tannini naturalmente meno austeri, pur conservando la freschezza e la struttura caratteristiche del vitigno. La vendemmia avviene in ottobre, con una selezione manuale dei grappoli destinata a preservare la qualità della raccolta. Dopo la diraspatura, le uve fermentano in vasche di acciaio inox, accompagnate da una macerazione di circa dieci-quindici giorni che permette di estrarre progressivamente colore, aromi e composti tannici. La fermentazione malolattica contribuisce poi ad ammorbidire la struttura del vino, mentre l'affinamento prosegue in vasche di acciaio inox per preservare tutta la nitidezza del frutto, senza influenza aromatica del legno. L'annata 2023 è stata segnata in Piemonte da una successione di periodi secchi, precipitazioni e forti calori estivi, imponendo una particolare vigilanza nei vigneti. Nonostante queste condizioni contrastanti, la famiglia Gagliardo sottolinea la qualità delle maturazioni ottenute, con vini che associano freschezza, complessità e tannini armoniosamente costituiti. DaBatiè beneficia così di un equilibrio particolarmente interessante tra la generosità dell'annata e il carattere naturalmente arioso del suo terroir sabbioso.
Nel bicchiere, DaBatiè 2023 presenta un colore rosso rubino luminoso, relativamente trasparente, con i primi riflessi granata caratteristici del Nebbiolo. Il suo bouquet si apre su note di ciliegia rossa, lampone e fragolina di bosco, a cui si mescolano progressivamente sfumature di rosa secca, violetta e scorza d'arancia. All'aerazione, sottili tocchi di liquirizia, pepe bianco ed erbe aromatiche apportano una dimensione più complessa, senza nascondere la franchezza del frutto. Al palato ha un attacco morbido e succoso, rapidamente strutturato da tannini fini, leggermente polverosi, che ricordano la nobiltà del vitigno pur mantenendo grande accessibilità. Un'acidità vivace accompagna il centro bocca e conferisce al vino una sensazione di freschezza particolarmente piacevole, mentre il finale prolunga i frutti rossi, le spezie delicate e una sottile impressione salina. Meno imponente di un Barolo, questo Nebbiolo del Roero possiede tuttavia abbastanza personalità per accompagnare una cucina raffinata, in particolare agnolotti al sugo di carne, vitello arrosto con funghi, pollame di fattoria alle erbe o tonno rosso leggermente grigliato. Potrà inoltre essere apprezzato con formaggi a pasta molle, la cui consistenza valorizzerà la sua finezza tannica. Già seducente nella sua giovinezza, guadagnerà a essere servito leggermente fresco e potrà evolvere armoniosamente per alcuni anni, sviluppando progressivamente sfumature di sottobosco, fiori secchi e spezie.
Vitigno: 100% Nebbiolo