Domaine Benoît Lalanne - Les Noëls de Montbenault 2023
Nel cuore dell'Anjou Noir, Domaine Benoit Lalanne si sta affermando come uno dei nomi più promettenti della nuova generazione di viticoltori della Valle della Loira. Il vigneto, di dimensioni gestibili, è coltivato con cura eccezionale, dove ogni appezzamento è trattato come un'annata unica. Si trova accanto a Richard Leroy. Terreni vivi, lavoro manuale, rese deliberatamente controllate e vinificazione misurata costituiscono la spina dorsale di questa giovane tenuta, già considerata essenziale dagli amanti del grande Chenin Blanc della Loira. Qui, lo Chenin Blanc è molto più di un vitigno: è un interprete del paesaggio, un rivelatore dello scisto e del quarzo che plasmano l'identità dei vini.
Les Noëls de Montbenault 2023 è il vino di punta della tenuta, incarnando tutta l'ambizione e la competenza di Benoit Lalanne. Coltivato su un eccezionale pendio esposto a sud, con terreni di scisto bruno e roccia vulcanica affiorante, questo Chenin Blanc viene raccolto a perfetta maturazione, parcella per parcella. L'annata 2023, luminosa ed equilibrata, ha permesso una lenta maturazione, garantendo una grande profondità aromatica senza appesantire. La vendemmia è interamente manuale, con una meticolosa cernita in vigna. Le uve vengono pressate lentamente e delicatamente, quindi il succo viene lasciato fermentare naturalmente utilizzando solo lieviti indigeni. L'affinamento avviene poi in botti e demi-muid che hanno contenuto diversi vini, sulle fecce fini, senza eccessivo utilizzo di rovere o interventi superflui, al fine di preservare la tensione, la verticalità e la purezza del terroir di Montbenault.
Al palato, il naso di Noëls de Montbenault 2023 è profondo e vibrante. Si apre con note di limone maturo, pompelmo e scorza d'arancia rossa, mescolate a pera succosa, mela gialla croccante e un accenno di mela cotogna. Sullo sfondo, emergono sfumature floreali di biancospino e camomilla, seguite da un carattere più minerale e affumicato che ricorda la pietra calda, l'ardesia e la roccia vulcanica. Qualche accenno di miele pallido, mandorla fresca e cera d'api completano il bouquet con aerazione, annunciando uno Chenin Blanc di grande statura.
Al palato, l'attacco è diretto e teso, immediatamente sostenuto da una fine acidità che struttura il vino senza mai renderlo aspro. Il centro bocca è ampio e strutturato, con un corpo denso ma perfettamente equilibrato. Aromi di agrumi vivaci, frutta bianca matura e drupacee si fondono con un sottofondo speziato discreto, quasi pepato, e una salinità che allunga il vino. La mineralità dello scisto e delle rocce vulcaniche è evidente sia nel sapore che nella consistenza, con una sensazione tattile quasi gessosa che aggiunge profondità. Il finale è molto lungo e preciso, caratterizzato da un'elegante amarezza di scorza di limone, pompelmo rosa e pietra bagnata, lasciando un'impressione di grande purezza e profondità al palato, degna dei migliori Chenin Blanc da invecchiamento.
A tavola, questo vino si comporta come un grande bianco gastronomico. Si abbina egregiamente a pesci pregiati cucinati alla perfezione, come il lucioperca al burro bianco, il branzino arrosto, il rombo alla griglia o la rana pescatrice arrosto agli agrumi. La sua tensione e la sua naturale salinità lo rendono un partner ideale per molluschi e crostacei, dalle delicate ostriche alle capesante scottate, così come per piatti di mare salati. A terra, esalta il pollame ruspante arrosto con limone e timo, il risotto agli asparagi o alle spugnole e la cucina vegetariana di ispirazione gourmet incentrata su verdure primaverili o autunnali arrosto. Con i formaggi, si abbina perfettamente ai caprini della Valle della Loira, a un Comté giovane o a un Cantal stagionato, dove la sua energia bilancia la ricchezza del latte. Grazie alla sua struttura e alla sua acidità minerale, questa annata 2023 ha un grande potenziale di invecchiamento e acquisirà ancora più complessità nel corso degli anni.
Varietà d'uva: 100% Chenin Blanc
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