Domaine Guy Bocard - Meursault Vecchie Viti 2023
Nel cuore di Meursault, il Domaine Guy Bocard fa parte di quelle proprietà la cui storia si intreccia naturalmente con quella del villaggio. Le prime tracce viticole della famiglia Bocard risalgono agli anni 1920, prima che Guy Bocard sviluppasse realmente la tenuta a partire dal 1976 acquistando diversi appezzamenti e stabilendo la proprietà in rue de Mazeray. Dall'acquisizione del 2018 da parte della famiglia Derichebourg, la casa ha intrapreso un nuovo capitolo, con una maggiore attenzione alla vigna, ai suoli e all'espressione dei climats. Il domaine si estende oggi su un vigneto compatto, lavorato con la stessa cura dalle denominazioni regionali ai premier cru di Meursault. In questo comune emblematico della Côte de Beaune, lo Chardonnay trova un'espressione singolare, tra ampiezza naturale, texture burrosa, freschezza calcarea e profondità al palato. Meursault Vecchie Viti 2023 si inscrive pienamente in questa identità, con una cuvée di villaggio ottenuta da uve vecchie, capace di offrire maggiore densità e rilievo rispetto a un semplice Meursault d'ingresso. Questo vino porta lo spirito attuale del domaine: un bianco di Borgogna serio, maturo, preciso, dove la generosità del frutto resta guidata dalla tensione del terroir.
Questa cuvée proviene da Chardonnay di viti vecchie di oltre cinquant'anni, assemblando diversi climats di Meursault: En la Barre, Les Malpoiriers, Les Dressoles e Les Durots. Questi appezzamenti esposti a sud-est, situati intorno ai 250 metri di altitudine, poggiano su suoli argillo-calcarei che conferiscono al vino volume, struttura e una discreta freschezza minerale. Le vecchie vigne giocano qui un ruolo essenziale, poiché apportano una concentrazione naturale, una materia più composta e una profondità che non dipende da un affinamento marcato. Le uve sono raccolte a mano, quindi pressate lentamente in grappoli interi per preservare la finezza dei succhi. La fermentazione avviene in botti, con lieviti indigeni e fermentazione malolattica, seguita da un affinamento di dodici mesi sulle fecce, comprendente una piccola proporzione di legno nuovo. L'annata 2023 apporta una maturità generosa, ma lo stile della cuvée conserva un'acidità ben presente, una finale salina e quella sensazione di un Meursault completo, ampio senza diventare pesante. Il tutto va letto come un vino di tessitura e terroir, più profondo che esuberante, portato dalla patina naturale delle vecchie vigne.
Il colore si presenta in un oro chiaro e luminoso, con riflessi leggermente dorati che annunciano una bella maturità di Chardonnay. Il naso si apre su pera matura, pesca bianca, mela gialla e limone candito, quindi evolve verso sfumature di mandorla fresca, nocciola, burro fine, fiori bianchi e pietra calda. Al palato, l'attacco è ampio, avvolgente, con quella rotondità caratteristica di Meursault che la freschezza equilibra rapidamente. La materia possiede fondo, una texture setosa e una sensazione leggermente cremosa, ma il tutto resta portato da una linea salina che allunga la degustazione. Il legno si fonde nel volume del vino, apportando struttura e un tocco di pane tostato senza mascherare il frutto né la mineralità. Il finale prolunga gli agrumi maturi, la frutta bianca, la mandorla e un fine amaro che conferisce al vino una vera dimensione gastronomica. Questo Meursault Vecchie Viti 2023 accompagnerà magnificamente capesante scottate, aragosta arrosto, rombo al burro bianco, pollame di Bresse alla crema, quenelle di luccio, risotto ai morchelle o un comté affinato. Servito intorno agli 11-13°C, in un bicchiere abbastanza ampio, guadagnerà ad essere aperto qualche minuto prima del pasto per lasciare dispiegare la sua tessitura e profondità.
Vitigno: Chardonnay