CALVADOS - Sig. Vivian Simon (invecchiato in botte il 5 gennaio 1933)
Il Calvados del Signor Vivian Simon è una testimonianza rarissima della storia delle acquaviti normanne, proveniente da un’epoca in cui il tempo era il primo alleato del gusto. Distillato e invecchiato in botte il 5 gennaio 1933, nel pieno del periodo tra le due guerre, questo Calvados appartiene a una generazione oggi quasi scomparsa. Si tratta di un invecchiamento molto antico, conservato in un flacone soffiato a bocca, tipico delle produzioni artigianali dei primi del XX secolo. La bottiglia stessa racconta una storia: vetro antico, forme irregolari, patina del tempo, e un’ etichetta originale ancora presente, sebbene difficilmente leggibile, che rafforza il carattere autentico e storico di questo pezzo. Qui ci troviamo di fronte a un vero oggetto di memoria, tanto quanto a un distillato.
Questo Calvados è stato distillato e poi invecchiato a partire dal 1933, secondo le usanze tradizionali dell’epoca, molto prima della standardizzazione moderna delle denominazioni. La menzione manoscritta o stampata indica chiaramente la data di invecchiamento in botte, elemento fondamentale per questo tipo di flacone antico. Non sono disponibili ad oggi informazioni aggiuntive sulla durata esatta dell’invecchiamento, sul tipo preciso di botte o sulle varietà di mele, e sarebbe inappropriato supporle. Questa bottiglia deve essere considerata come una reliquia di cantina, proveniente da un lotto molto antico, probabilmente conservato per diversi decenni prima dell’imbottigliamento. La sua rarità dipende tanto dalla sua età quanto dal suo stato di conservazione e dalla sopravvivenza della sua etichettatura originale.
Alla degustazione, quando viene considerata, una tale acquavite promette una palette profondamente evoluta, segnata dal tempo lungo: note di mele cotte, frutta secca, cera, legno vecchio, spezie dolci e rancio nobile, tipiche dei grandi Calvados antichi. Il palato, se ancora vivo, dovrebbe offrire una texture setosa, patinata, con una lunghezza eccezionale e una complessità silenziosa, più contemplativa che dimostrativa. Questo Calvados si rivolge soprattutto ai collezionisti, agli appassionati di acquaviti storiche o alle degustazioni d’eccezione, da condividere in un momento sospeso. Una bottiglia al confine tra degustazione e patrimonio, carica di storia ed emozione.