Bénédicte e Stéphane TISSOT - Rose Massale - Chardonnay 2024
A Montigny-lès-Arsures, vicino ad Arbois, Bénédicte e Stéphane Tissot hanno costruito una delle firme principali del Jura contemporaneo. L'azienda familiare, condotta con una rara esigente, esplora tutta la diversità dei suoli giurassici attraverso un mosaico di cuvée precise, vive e profondamente radicate nella loro origine. La biodinamica, l'osservazione attenta dei terroir e il rifiuto delle ricette tecniche conferiscono ai vini un'energia riconoscibile, fatta di maturità, tensione e vibrazione minerale. Rose Massale occupa un posto singolare in questa collezione, poiché questa cuvée mette in luce uno Chardonnay Rose, una vecchia variazione dello Chardonnay con bacche leggermente rosate. Stéphane Tissot l'ha propagato a partire da una selezione massale di soli 40 ceppi, il che conferisce al vino un'identità rara e molto personale. L'annata 2024 prosegue questa ricerca di originalità con un bianco secco, aromatico, ampio, ma sempre sostenuto dalla freschezza giurassiana. È una cuvée di carattere, sia espressiva che seria, che mostra quanto lo Chardonnay possa assumere nel Jura forme inaspettate e profondamente gastronomiche.
Questa cuvée è composta al 100% da Chardonnay Rose, una vecchia varietà a buccia rosa propagata per selezione massale. Le vigne sono distribuite su diversi appezzamenti emblematici dell'azienda, in particolare La Mailloche, Les Bruyères, Curon, Valière, Sauvigny e Les Corvées sous Curon. L'insieme rappresenta circa due acri, poco meno di un ettaro, su suoli composti principalmente da calcare e argilla, con una proporzione indicata intorno al 60% di calcare e 40% di argilla. Questa combinazione spiega il carattere allo stesso tempo carnoso, aromatico e teso di Rose Massale, più espressivo di uno Chardonnay classico, ma senza perdere la rettitudine del terroir. La cuvée è lavorata in biodinamica, nello spirito dell'azienda, con una vinificazione naturale e fermentazioni condotte da lieviti indigeni. Le informazioni disponibili indicano un affinamento in botti di rovere, in uno stile rabboccato, che preserva la purezza del frutto ed evita qualsiasi espressione ossidativa marcata. Nel 2024, il vino ha una gradazione alcolica del 14,5%, con un equilibrio sostenuto più da un'amarezza fine che da un'acidità tagliente, che gli conferisce un aspetto potente, saporito ed elegante.
Il colore si presenta in un giallo dorato luminoso, con un'intensità che annuncia uno Chardonnay maturo e pienamente costituito. Il naso evoca fiori bianchi, pera matura, pesca gialla, frutti a nocciolo, poi sfumature di mandorla, nocciola tostata, burro fine e pietra calda. Al palato, Rose Massale 2024 possiede una materia ampia, densa, quasi solare, ma sostenuta da un'energia interna che evita qualsiasi pesantezza. L'equilibrio si costruisce su una texture saporita, un'amarezza nobile e un finale secco, lungo, leggermente salino. Il vino conserva una vera freschezza nonostante la sua maturità, con una sensazione di profondità che ricorda i grandi bianchi giurassiani da tavola. Il finale prolunga i frutti gialli, gli agrumi maturi, gli amari fini e una nota calcarea che stringe elegantemente il tutto. Questa cuvée accompagnerà molto bene una trota alle mandorle, quenelle di luccio con salsa Nantua, un'ala di razza in umido, un pollo cremoso, un gratin di cavolfiore, un waterzoï di coda di rospo o un comté affinato. Servito intorno agli 11-13°C, in un bicchiere abbastanza ampio, guadagnerà ad essere atteso due o tre anni per rivelare tutta la sua complessità.
Vitigno: 100% Chardonnay Rose