Champagne Etienne Calsac - Rose de Craie
Situato ad Avize, nel cuore della Côte des Blancs, Étienne Calsac appartiene a quella generazione di viticoltori che stanno rinnovando il paesaggio dello Champagne ponendo l'espressione dei terroir al centro del loro approccio. Nel 2010 ha ripreso i vigneti di famiglia finora affidati alle grandi maison e ha intrapreso la costruzione di un domaine a sua immagine, privilegiando le vinificazioni parcellari, il lavoro del suolo e una viticoltura biologica. Il suo vigneto si distribuisce tra diverse zone della Champagne, in particolare la Côte des Blancs, la Côte de Sézanne e la Grande Vallée de la Marne, cercando complementarità piuttosto che uniformità. Con Rose de Craie, il vignaiolo propone un'interpretazione singolare dello champagne rosé, molto lontana dalle cuvée dominate dalla potenza aromatica del Pinot Noir. Il Chardonnay occupa un posto preponderante, apportando finezza, freschezza e quella dimensione gessosa che dà il nome al vino. L'ambizione è ritrovare l'eleganza e la tensione di un Blanc de Blancs, arricchite da un tocco di frutti rossi e da una texture leggermente più generosa. Questo approccio fa di Rose de Craie uno champagne rosé di terroir, costruito più sulla precisione e sulla salinità che sulla ricchezza del frutto.
Rose de Craie è un rosé di assemblaggio elaborato a partire da circa il 90-92% di Chardonnay, completato dall'8-10% di Pinot Noir vinificato in rosso, con proporzioni che variano leggermente a seconda delle edizioni. Le uve provengono principalmente dai terroir gessosi di Grauves, nella Côte des Blancs, e di Bisseuil, nella Grande Vallée de la Marne, mentre il Pinot Noir apporta un contributo proveniente in particolare dal settore di Vertus. Queste origini permettono di riunire la finezza dei suoli calcarei, la maturità dei frutti e una freschezza strutturante particolarmente ricercata. I vigneti sono lavorati secondo i principi dell'agricoltura biologica, con attenzione all'erbaiatura e alla preservazione della vita del suolo. I vini base sono vinificati separatamente, principalmente in vasche di acciaio inox, con una elevata proporzione in botti di rovere già usate per apportare maggiore profondità senza segnare l'assemblaggio. L'integrazione di vini di riserva contribuisce alla continuità dello stile, mentre l'aggiunta misurata di vino rosso apporta la sua delicata colorazione e le sue sfumature fruttate. Dopo la presa di spuma, lo champagne prosegue il suo affinamento sui lieviti per circa diciotto-ventiquattro mesi, prima di un dégorgement accompagnato da una dosatura Extra Brut. L'insieme conserva così un'espressione particolarmente pura, in cui il Chardonnay rimane il vero filo conduttore.
Rose de Craie svela un colore rosa pallido con riflessi salmone, attraversato da un'effervescenza fine e delicata. Il bouquet si apre con note di fragolina di bosco, ribes fresco e lampone, rapidamente raggiunte da aromi di limone giallo, pompelmo e mandarino. All'aerazione appaiono sfumature di pesca di vigna, fiori bianchi e pietra strofinata, che apportano una profondità sottile a un insieme particolarmente aereo. Il palato ha un attacco vivo e preciso, con un'effervescenza cesellata che sottolinea la finezza del frutto e accompagna una materia morbida, quasi cremosa. Contrariamente a molti champagne rosé, la sensazione dominante non è quella di una ricchezza fruttata, ma di una tensione gessosa che attraversa il palato e conferisce al vino una notevole energia. Sottili amari agrumati prolungano la degustazione, mentre il finale rivela una salinità persistente e una freschezza particolarmente salivante. Questo champagne troverà ottimi abbinamenti con un carpaccio di orata agli agrumi, sashimi di salmone, tataki di tonno al sesamo o scampi delicatamente arrostiti. Il suo equilibrio tra delicatezza fruttata e tensione minerale permette anche di apprezzarlo già all'aperitivo, pur dandogli sufficiente profondità per accompagnare le prime fasi di un pasto gastronomico.
Vitigni: Chardonnay (circa 90-92%), Pinot Noir (8-10%), a seconda del dégorgement