Château de Plaisance si colloca tra le importanti tenute dell'Anjou nero, in un paesaggio di colline ligériane dove gli scisti conferiscono ai Chenin una profondità molto riconoscibile. Situata sui terroir di Chaume, Quarts-de-Chaume e Savennières, la tenuta beneficia di un patrimonio vitivinicolo raro, storicamente associato ai grandi bianchi della Loira. Da quando Vanessa Cherruau ha rilevato la proprietà, Château de Plaisance afferma una linea precisa, esigente e contemporanea, incentrata sull'espressione dei suoli vivi e degli equilibri naturali. Il vigneto è condotto in agricoltura biologica dal 1995 e in biodinamica dal 2008, una continuità che struttura fortemente l'identità dei vini. In questa gamma, Savennières occupa un posto essenziale, poiché l'appellazione conferisce al Chenin una dimensione più verticale, più austera nella sua giovinezza e profondamente minerale. L'annata 2024 si inserisce in questa ricerca di purezza, con un bianco secco pensato per la tensione, l'invecchiamento e la gastronomia. Château de Plaisance Savennières 2024 traduce così uno dei volti più raffinati del Chenin ligériano.
La cuvée Savennières 2024 è composta al 100% da Chenin, coltivato su suoli di sabbia eolica e scisti, due elementi che contribuiscono sia alla finezza della texture sia alla tensione minerale del vino. Le uve sono raccolte a mano, quindi sottoposte a una pressatura lenta a freddo per preservare la precisione aromatica e la qualità della materia. La fermentazione è condotta con lieviti indigeni, in una logica di espressione naturale del terroir e dell'annata. Il vino è vinificato e poi affinato per 14-15 mesi, di cui 12 mesi in botti, che gli conferiscono profondità senza cancellare la verticalità del Chenin. La fermentazione malolattica è lasciata libera, totale o parziale a seconda degli anni, per rispettare l'equilibrio proprio di ogni vendemmia. Il profilo annunciato dalla tenuta è quello di un vino potente e tagliente, capace di associare ampiezza, rilievo e freschezza. Nel 2024, questa cuvée si presenta come un Savennières di carattere, ancora giovane, ma già costruito attorno a un'energia netta e a una bella persistenza.
Alla degustazione, Château de Plaisance Savennières 2024 offre un colore chiaro con riflessi dorati, annunciando un Chenin secco allo stesso tempo teso e strutturato. Il naso può evocare mela gialla, pera soda, limone candito, mela cotogna fresca, fiori bianchi e una leggera sfumatura affumicata legata agli scisti. Al palato, l'attacco è ampio, poi la trama acida stringe rapidamente il vino e gli conferisce una sensazione di precisione. La materia ha volume, ma resta sostenuta da una mineralità vivace, quasi gessosa e salina nel finale. L'affinamento in botti accompagna la texture con discrezione, senza dominare il frutto né la firma del terroir. Questo Savennières 2024 accompagnerà idealmente ravioli ai funghi, pollame cremoso, un pesce nobile, capesante arrostite, una spalla di agnello al limone candito o una crema di potimarron al tartufo. Pensato per l'invecchiamento, potrà essere degustato giovane dopo aerazione, ma guadagnerà complessità con gli anni.
Vitigno: 100% Chenin