Domaine de Vaccelli - Chioso Novo Rouge 2023
A Cognocoli-Monticchi, nella valle del Taravo, il Domaine de Vaccelli coltiva un'idea molto precisa del vino corso: un vino di luogo, di respiro e di tessitura, più guidato dal granito che dalla ricerca dell'effetto. La famiglia Courrèges lavora dal 1961 questi pendii di arenarie granitiche situati a sud della denominazione Ajaccio, in un ambiente dove il maquis, i venti marini e la luce mediterranea compongono un paesaggio di grande forza. Sotto l'impulso di Gérard Courrèges, la tenuta ha ottenuto un riconoscimento importante per la sua capacità di tradurre il Sciaccarellu con finezza, intensità e profondità. La Revue du vin de France sottolinea in particolare il posto di Vaccelli tra l'élite della viticoltura corsa, così come la precisione dei suoi rossi, tra cui Chioso Novo, descritto nella vendemmia 2022 come un'ode al Sciaccarellu di rara intensità. La proprietà è condotta con agricoltura biologica certificata, in un approccio che cerca di preservare l'energia del suolo piuttosto che imporre una lettura troppo tecnica del vino. Chioso Novo Rouge 2023 si inserisce in questa espressione molto raffinata della denominazione Ajaccio, con un'identità meno solare che cesellata, meno dimostrativa che profondamente abitata. È una cuvée che parla più per il suo grano, il suo profumo e la sua persistenza che per la potenza.
Questa cuvée è elaborata a partire da Sciaccarellu, vitigno emblematico di Ajaccio, per il quale Vaccelli propone qui un'interpretazione particolarmente precisa. Le informazioni disponibili su Chioso Novo Rouge indicano un'origine parcellare e un lavoro attorno a un Sciaccarellu proveniente da selezione massale, innestato su vecchie viti di grenache piantate negli anni '60. Questo dato illumina lo stile del vino: una profondità radicata, una grande finezza aromatica e una struttura che non si basa mai su un'estrazione massiccia. Nei terreni granitici della tenuta, il Sciaccarellu guadagna in tensione, spezie e trasparenza, con questa rara capacità di associare delicatezza di colore e intensità di presenza. La vendemmia 2023 sembra prolungare questa ricerca di equilibrio, con una materia vibrante, un frutto netto e una sensazione di freschezza che dà al vino la sua lunghezza. L'affinamento, documentato sulle annate recenti in contenitori poco marcanti come i demi-muids o i Wine Globe a seconda delle fonti, sembra pensato per accompagnare il vino senza coprirne il profumo. Chioso Novo Rouge 2023 si distingue così dal Rouge classico per una dimensione più parcellare, più concentrata, con una profondità che richiede un po' di pazienza per rivelarsi pienamente.
Il colore si presenta in un rosso luminoso, di intensità moderata, fedele al carattere del Sciaccarellu quando è lavorato per la sua eleganza piuttosto che per la sua densità cromatica. Il naso si apre sulla fragola di bosco, la ciliegia rossa, il lampone, poi scivola verso note di peonia, pepe fine, mirto, cisto e pietra calda. Al palato, il vino possiede un attacco morbido, quasi setoso, prima di stringersi su una trama granitica che gli conferisce rilievo e struttura. I tannini sono fini, allungati, con una sensazione polverosa che sostiene il frutto senza indurire l'insieme. Il finale ritorna sull'arancia rossa, i piccoli frutti rossi aciduli, le erbe del maquis e una sfumatura salina che prolunga il vino con molta naturalezza. Questa cuvée accompagnerà con giustezza un carré di agnello arrosto, un piccione alle spezie dolci, una costoletta di vitello al rosmarino, un tonno rosso scottato, cannelloni al brocciu o un formaggio di pecora stagionato. Servito intorno ai 15-16°C, dopo una leggera aerazione nella sua giovinezza, rivelerà più precisamente il suo profumo, la sua tessitura e quella profondità discreta che fa la nobiltà dei grandi rossi corsi.
Vitigno: Sciaccarellu