Domaine de Vaccelli - Granit 174 - Annata 2023
A Cognocoli-Monticchi, nella valle del Taravo, il Domaine de Vaccelli coltiva una visione del vino corso in cui la precisione parcellare conta tanto quanto l’energia del paesaggio. La famiglia Courrèges lavora dal 1961 le arene granitiche di questo settore di Ajaccio, con un’attenzione costante alle varietà autoctone e alla loro capacità di tradurre la pietra, il vento e il maquis. La Revue du vin de France colloca la tenuta tra l’élite della viticoltura corsa, sottolineando la padronanza del Vermentinu e dello Sciaccarellu, la conduzione biologica dal 2008 e la certificazione dal 2019. In questa gamma, Granit 174 occupa un posto a parte: una cuvée rara, molto ricercata, che condensa l’identità della tenuta in un’espressione più tesa, più verticale e più riservata rispetto ai rossi di approccio. Il nome evoca immediatamente il basamento granitico, ma anche l’idea di un vino costruito sul dettaglio, la vibrazione e la lunghezza piuttosto che sull’abbondanza. La RVF menziona inoltre Granit 174 tra i rossi più significativi della tenuta, con numerose annate seguite e diverse distinzioni nella sua guida. Questa annata 2023 si inserisce in questa linea di grandi rossi corsi, capaci di associare la luce mediterranea a una finezza quasi settentrionale.
Questa cuvée si basa sullo Sciaccarellu, varietà principale di Ajaccio, che Vaccelli offre qui in un’interpretazione particolarmente raffinata. Alcune fonti presentano Granit 174 come un vino rosso di Ajaccio ottenuto da Sciaccarellu, mentre altre parlano di un assemblaggio dominato da questa varietà, completato da Niellucciu e varietà autoctone; per prudenza, va soprattutto considerata la posizione centrale dello Sciaccarellu nell’identità di questo vino. Sui pendii di arene granitiche della tenuta, questa varietà non produce solo un rosso profumato: guadagna in tensione, rilievo e profondità al palato. La Cave du Château descrive la cuvée Granit rosso come una delle più grandi espressioni dell’isola, frutto di un lavoro in uova di cemento e demi-muids, con uno Sciaccarellu al contempo aggraziato e concentrato. L’annata 2023 sembra preservare questa linea fine ed energica, con una materia che non cerca mai il sovraccarico ma l’intensità del grano. Granit 174 si distingue così per una rarità che non è solo quantitativa: è un vino di precisione, pazienza e sfumatura, pensato per gli appassionati che cercano nei rossi corsi qualcosa di più di una semplice espressione solare. La sua personalità risiede in questa tensione tra profumo delicato, profondità minerale e struttura da invecchiamento.
Il colore si presenta in un rosso luminoso, con riflessi granata, con un’intensità misurata che corrisponde bene al temperamento dello Sciaccarellu. Il naso si apre su fragola schiacciata, ciliegia rossa, lampone selvatico e arancia sanguinella, prima di lasciare apparire note di peonia, pepe fine, erbe del maquis e pietra calda, marcatori regolarmente associati ai migliori rossi granitici di Vaccelli. Al palato, il vino avanza con una texture delicata, quasi setosa, per poi stringersi progressivamente su una trama più profonda, sostenuta da tannini fini e una freschezza salina. L’equilibrio si basa più sulla lunghezza che sulla potenza, con la sensazione di un rosso che si allunga, respira e guadagna precisione con l’aerazione. Il finale ritorna sui frutti rossi aciduli, le spezie dolci, il cisto e una nota minerale che prolunga il vino con molta naturalezza. A tavola, accompagnerà in modo notevole un carré di agnello alle erbe, un piccione arrosto, una costata di vitello al rosmarino, un tonno rosso scottato, cannelloni al brocciu o un formaggio di pecora stagionato. Servito intorno ai 15-16°C, dopo una leggera aerazione in gioventù, svelerà meglio il suo profumo, il suo grano e la profondità discreta che fanno di Granit 174 una delle cuvée più ricercate della tenuta.
Vitigno: Sciaccarellu