Domaine Naudin-Ferrand - Ladoix 1er Cru La Corvée 2024
A Magny-lès-Villers, tra Nuits-Saint-Georges e Beaune, il Domaine Naudin-Ferrand occupa un posto a parte nella Borgogna contemporanea. Claire Naudin segue una strada esigente, libera e profondamente personale, con vini che rifiutano la standardizzazione pur mantenendo una grande precisione di lettura. L'azienda lavora circa 22 ettari, principalmente in denominazioni regionali delle Hautes-Côtes, ma anche alcuni bei terroir di villaggi, premiers crus e grand cru. Questa diversità permette un approccio molto fine al Pinot Noir e Chardonnay, dalle cuvée più immediate fino alle espressioni più nobili della Côte. Ladoix 1er Cru La Corvée appartiene a questa seconda famiglia, quella dei vini di collina, più strutturati, più profondi, capaci di invecchiare. Situata a Buisson, frazione di Ladoix, questa parcella offre un volto generoso ma raffinato della Côte de Beaune. L'annata 2024, più rara e selettiva, rafforza ulteriormente l'interesse di questa cuvée, con un'espressione che dovrebbe privilegiare la precisione del frutto, la freschezza del chicco e la tenuta del terroir.
Questa cuvée proviene da Pinot Noir piantato su un pendio argilloso-calcareo ben drenato, di pendenza media e orientamento a sud. La parcella possiede una maturità naturalmente omogenea, talvolta generosa, che conferisce al vino una base più ampia rispetto alle espressioni più fresche delle Hautes-Côtes. Le vigne sono state piantate per due terzi nel 1955, da selezioni massali, e per il resto nel 1987, con cloni fini. Questa combinazione tra vecchie vigne, esposizione solare e suolo calcareo spiega il carattere di La Corvée, allo stesso tempo maturo, strutturato e sfumato. La vinificazione si inserisce nello spirito delle cuvée Nature dell'azienda, con una vendemmia intera, senza aggiunta iniziale di solfiti, inertizzazione con CO2, fermentazioni naturali e una estrazione misurata. L'affinamento sulle fecce molto fini in botti apporta profondità e una patina discreta, senza cercare di dominare il frutto. Nell'annata 2024, questa architettura dovrebbe dare un Ladoix Premier Cru dallo stile teso ma carnoso, sostenuto da una maturità controllata e una vera dimensione di invecchiamento.
Il colore si presenta in un rosso profondo ma luminoso, con riflessi rubino che ricordano la finezza del Pinot Noir nonostante la densità del luogo. Il naso evoca frutti neri freschi, ciliegia matura, lampone scuro e violetta, poi si apre su note di spezie dolci, terra fine, liquirizia leggera e legno discreto. Al palato, il vino possiede una bella presenza, con una materia densa, suadente, ma mai pesante. I tannini si mostrano fermi nella loro giovinezza, tuttavia il loro grano resta preciso, sostenuto da una freschezza che dà lunghezza all'insieme. Il finale prolunga i frutti neri, le spezie e una sensazione calcarea che stringe elegantemente il vino. Questo Ladoix 1er Cru accompagnerà magnificamente un arrosto di cervo, un piccione cotto al rosa, un bel pezzo di charolais maturato, una volaille con morelle, un filetto di vitello con funghi o un Époisses affinato. Servito intorno ai 16-18°C, dopo un'aerazione di una o due ore nella sua giovinezza, guadagnerà in armonia e lascerà meglio apparire la profondità di questo bel terroir di La Corvée.
Vitigno: Pinot Noir