Domaine de Baronarques Rosso 2019
A Saint-Polycarpe, sulle prime pendici dei Pirenei, il Domaine de Baronarques coltiva un'identità singolare all'interno del vigneto del Languedoc. Acquisita nel 1998 dalla baronessa Philippine de Rothschild e dai suoi due figli, questa antica proprietà ha beneficiato di una profonda ristrutturazione, ispirata al know-how sviluppato nelle altre tenute familiari, in particolare Château Mouton Rothschild. Il suo vigneto si estende su colline situate tra i 250 e i 350 metri di altitudine, dove le influenze atlantiche e mediterranee si incontrano in un ambiente particolarmente favorevole alla maturazione delle uve. I terreni principalmente argillo-calcarei, punteggiati da formazioni ghiaioso-sabbiose, offrono una diversità di terroir che permette di coltivare sia i vitigni bordolesi che le varietà meridionali. Questa doppia influenza costituisce precisamente l'originalità della tenuta, i cui vini associano la struttura dei grandi assemblaggi bordolesi alla generosità del Languedoc. Nell'appellazione Limoux, Baronarques difende così una concezione ambiziosa del vino, fondata sulla selezione parcella, la precisione degli assemblaggi e gli affinamenti attenti all'espressione del terroir.
Il millesimo 2019 illustra particolarmente bene questo incontro tra due tradizioni vitivinicole, con un assemblaggio di 46% Merlot, 27% Cabernet Franc, 18% Syrah, 8% Malbec e 1% Cabernet Sauvignon. Dopo un inverno mite e secco, le piogge primaverili hanno permesso di ricostituire le riserve idriche prima di un'estate calda, punteggiata da diversi episodi di ondate di calore. L'altitudine del vigneto e la freschezza naturale del suo ambiente hanno giocato un ruolo essenziale nel mantenimento dell'equilibrio delle uve. Le vendemmie manuali si sono svolte dal 22 settembre al 17 ottobre, permettendo di raccogliere ogni vitigno alla sua maturità ottimale, in eccellenti condizioni sanitarie. Dopo una selezione accurata, le uve sono state diraspate e poi leggermente pigiate prima di una fermentazione in vasche di acciaio inox, seguita da una macerazione adattata alle caratteristiche di ogni lotto. Il vino ha poi beneficiato di un affinamento di dodici mesi in barrique di rovere francese, di cui un terzo di legno nuovo e due terzi di barrique che avevano contenuto uno o due vini. Questa maturazione accompagna la profondità del millesimo preservando al contempo la freschezza aromatica del Cabernet Franc e la dimensione speziata della Syrah.
Il colore granato profondo annuncia un vino di bella intensità, il cui bouquet associa frutti neri maturi a sfumature floreali e speziate. Il ribes nero, la mora e la prugna sono progressivamente accompagnati da liquirizia, fiori secchi e una nota mentolata che apporta una piacevole sensazione di freschezza. L'attacco è ampio e strutturato, con una materia generosa che conserva tuttavia molta precisione. I tannini, densi ma eleganti, disegnano una bocca profonda e setosa, in cui appaiono note di cioccolato fondente, frutti a nocciolo e pepe. Il finale si distingue per la sua lunghezza e il suo carattere speziato, senza che la ricchezza del millesimo prevalga sull'equilibrio generale. Dopo diversi anni di invecchiamento, questo 2019 entra in un periodo favorevole alla degustazione, conservando comunque sufficiente struttura per proseguire la sua evoluzione in cantina. Un carré di agnello arrosto al rosmarino, un filetto di manzo ai porcini, un petto d'anatra o un piccione alle spezie dolci accompagneranno la sua profondità e la sua texture avvolgente.
Vitigni: 46% Merlot, 27% Cabernet Franc, 18% Syrah, 8% Malbec, 1% Cabernet Sauvignon