Domaine Pascal Cotat - Sancerre Blanc - Les Monts Damnés 2024
A Chavignol, sulle pendici più spettacolari del Sancerrois, il nome Cotat rimane indissolubilmente legato alle grandi espressioni del Sauvignon Blanc. Pascal Cotat, erede di una lunga tradizione familiare, ha costruito la reputazione della sua tenuta attorno a due terroir emblematici, La Grande Côte e Les Monts Damnés, da cui ricava vini di eccezionale profondità e longevità. Cugino di François Cotat, con cui condivide un patrimonio viticolo comune, perpetua un approccio tradizionale basato su vendemmie a piena maturazione, fermentazioni naturali e affinamenti in vecchi contenitori di legno. Il vigneto, di circa 2,3 ettari, occupa pendii ripidi dove il lavoro manuale rimane essenziale e le rese sono naturalmente limitate dalla difficoltà del terreno. Les Monts Damnés, il cui nome evoca le condizioni particolarmente impegnative della loro coltivazione, sono tra i lieux-dits più prestigiosi di Chavignol. Il loro sottosuolo di marne kimmeridgiane, ricco di argille, calcare e fossili marini, conferisce al Sauvignon una profondità di materia notevole, accompagnata da una freschezza persistente. Contrariamente alle espressioni più immediate dell'appellazione, i vini di Pascal Cotat spesso richiedono diversi anni per rivelare tutta la loro complessità, sviluppando una personalità quasi borgognona per ampiezza e capacità di invecchiamento.
Les Monts Damnés 2024 proviene da vigne di Sauvignon Blanc di circa trent'anni, impiantate su un pendio molto inclinato e esposto a sud, dove l'esposizione al sole favorisce una maturazione avanzata delle uve. I terreni bianchi argillo-calcari costituiscono una preziosa riserva idrica, mentre il pendio assicura un drenaggio efficace e contribuisce alla concentrazione naturale degli acini. Pascal Cotat privilegia vendemmie manuali relativamente tardive, ricercando una maturità aromatica completa piuttosto che un'espressione esclusivamente vegetale e acidula del vitigno. Dopo una pressatura pneumatica delicata e un travaso in vasca, i mosti fermentano spontaneamente grazie ai lieviti indigeni in demi-muids di rovere da 600 litri. Anche la fermentazione malolattica avviene lì, prima di un affinamento di sei-otto mesi in questi stessi contenitori antichi, la cui neutralità permette di sviluppare la texture del vino senza trasmettere aromi legnosi dominanti. L'imbottigliamento avviene senza chiarifica né filtrazione, preservando così la ricchezza della materia e la singolarità di questa vinificazione tradizionale. L'annata 2024, segnata nel Centro-Loira da condizioni fresche e particolarmente umide, ha richiesto una vigilanza costante nei vigneti, ma ha anche favorito equilibri in cui l'acidità naturale gioca un ruolo essenziale. Su questo pendio privilegiato, la maturità ricercata dal vignaiolo incontra così una freschezza particolarmente strutturante, dando vita a un Sancerre la cui generosità rimane perfettamente controllata.
Les Monts Damnés 2024 esprime una personalità aromatica profonda, in cui la maturità del Sauvignon si manifesta attraverso note di cedro, pompelmo candito e frutti esotici delicati, in particolare papaya, accompagnate da sfumature di fiori bianchi ed erbe fresche. All'aerazione, tocchi di gesso umido, mandorla e spezie fini arricchiscono il bouquet, mentre una discreta dimensione iodata aggiunge una sensazione di freschezza supplementare. Il palato si distingue per una materia carnosa e avvolgente, la cui densità contrasta con la vivacità notevole dell'acidità. Questa opposizione tra ricchezza e tensione costituisce una delle firme del vino, con una texture quasi cremosa attraversata da sapori di agrumi maturi e sottili amari. Il finale possiede una persistenza notevole, prolungata da una sensazione gessosa e salina che conferisce al vino una vera dimensione gastronomica. Questo grande Sancerre accompagnerà un rombo arrosto al burro bianco, capesante saltate agli agrumi, aragosta alla griglia o una pollastra alle morelle, mentre un Crottin de Chavignol affinato offrirà un abbinamento particolarmente armonioso. Ancora giovane, merita una previa aerazione e guadagnerà con qualche anno di invecchiamento in cantina, quando la sua ricchezza aromatica evolverà verso sfumature di cera d'api, frutta secca, miele leggero e tartufo bianco. La sua concentrazione e il suo equilibrio gli conferiscono un potenziale di invecchiamento notevole, caratteristico delle grandi cuvée di Pascal Cotat.
Vitigno: 100% Sauvignon Blanc