Domaine de Juchepie - Le Clos de Juchepie 2019
Sui pendii di Faye-d'Anjou, a sud della Loira, il Domaine de Juchepie coltiva una concezione esigente del Chenin, dove la maturità dell'uva e la singolarità dei terreni prevalgono sugli artifici della vinificazione. Fondata nel 1986 da Eddy e Mileine Oosterlinck, questa piccola proprietà si è progressivamente imposta tra i riferimenti dell'Anjou per i suoi bianchi secchi e i grandi liquorosi di terroir. Il vigneto, situato sulle alture che dominano il Layon, beneficia di esposizioni meridionali e di una geologia complessa, che associa scisti porpora, rocce vulcaniche e antiche formazioni silicee. Coltivato in agricoltura biologica dal 1994, poi in biodinamica certificata Biodyvin dal 2007, è oggetto di un lavoro meticoloso volto a favorire l'affondamento profondo delle viti e il loro equilibrio naturale. Le rese volutamente limitate, le raccolte manuali in piccole cassette e le pressature particolarmente lente contribuiscono a questa ricerca di precisione. Se i vini dolci hanno ampiamente contribuito alla reputazione di Juchepie, i Chenin secchi della proprietà possiedono una personalità altrettanto notevole, associando profondità di materia, energia e attitudine all'invecchiamento. Le Clos de Juchepie, ribattezzato L'Enclos a partire dal 2017, rappresenta una selezione particolarmente esigente dei migliori terroir della proprietà.
La vendemmia 2019 proviene da una selezione di parcelle dove lo strato superficiale di argilla, spesso solo venti-quaranta centimetri, lascia rapidamente il posto a un substrato di scisti porpora, spilite e ftanite. Questa prossimità alla roccia madre costituisce una delle particolarità essenziali della cuvée, conferendo al Chenin una struttura ferma e una persistenza notevole. Le uve sono raccolte manualmente a piena maturazione, cercando acini dorati e perfettamente sani, senza sviluppo di muffa nobile. La pressatura viene effettuata lentamente in una pressa verticale tradizionale, prima di una fermentazione spontanea in botti di rovere, senza inoculo di lieviti, chaptalizzazione né aggiunta di additivi enologici. L'affinamento prosegue per undici mesi in botti già utilizzate, quindi un mese supplementare in vasca, per preservare la nitidezza aromatica del vino affinando la sua texture. Con una resa di 30 ettolitri per ettaro e una produzione limitata a 2.400 bottiglie, questa cuvée conserva una dimensione decisamente artigianale. La vendemmia 2019, solare e generosa in Anjou, ha dato vita a un Chenin secco particolarmente maturo, con il 14,51% di alcol, ma mantenendo un'acidità sufficientemente presente per sostenere la sua ricchezza naturale.
Le Clos de Juchepie 2019 esprime un Chenin di carattere, la cui generosità aromatica è accompagnata da una tensione che conferisce al vino tutta la sua dimensione. Il naso evoca pera matura, cotogna fresca e mela al forno, accompagnati da sfumature di cera d'api, fiori secchi e spezie fini. All'aerazione appaiono tocchi di miele discreto, nocciola e scorza di agrumi, che arricchiscono il bouquet senza conferirgli un carattere ossidativo marcato. Il palato possiede una materia densa e avvolgente, sostenuta da una maturità generosa equilibrata da un'acidità precisa e delicati amari limonosi. Il finale, lungo e strutturato, lascia un'impressione salina e leggermente pietrosa, con una persistenza notevole su frutti gialli e spezie dolci. Questo grande bianco dell'Anjou accompagnerà una pollastra alle morchelle, un rombo arrosto al burro nocciola, animelle di vitello ai funghi o un vecchio Comté, i cui sapori profondi risponderanno alla sua ricchezza di texture. Già entrato in una fase di evoluzione interessante, possiede ancora belle risorse per proseguire la sua maturazione in cantina, sviluppando progressivamente sfumature di frutta secca, cera e miele pur conservando la tensione caratteristica dei grandi Chenin di scisto.
Vitigno: 100% Chenin Blanc