Pol Roger - Brut Réserve
Fondata a Épernay nel 1849, la Maison Pol Roger ha costruito la sua identità su champagne in cui struttura e vinosità si accordano a una freschezza sempre netta. Il Brut Réserve ne è l’espressione più emblematica, concepito per ritrovare anno dopo anno uno stile preciso senza dipendere da un’annata particolare. Il suo assemblaggio si basa in parti uguali su Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay, provenienti da 30 cru champenois. Il Pinot Noir, principalmente proveniente dalla Montagne de Reims, apporta struttura e profondità; il Meunier, proveniente in particolare dalla Vallée de la Marne e dal settore di Épernay, apporta frutto, morbidezza e freschezza; lo Chardonnay, proveniente da Épernay e dalla Côte des Blancs, allunga il tutto con la sua finezza. Circa il 25% di vini di riserva partecipano all’assemblaggio, conferendo allo champagne maggiore rilievo e continuità. Dopo quattro anni di invecchiamento in cantina, il Brut Réserve possiede così una maturità già affermata pur conservando la tensione che caratterizza lo stile della maison.
La costruzione del vino si basa su una vinificazione separata dei vitigni e dei cru, realizzata in vasche inox termoregolate a bassa temperatura per preservare la nitidezza del frutto. Dopo una chiarifica a freddo, la fermentazione alcolica si svolge intorno ai 18 °C, quindi tutti i vini della Maison subiscono una fermentazione malolattica. L’assemblaggio avviene poi prima dell’imbottigliamento, dove la seconda fermentazione e l’invecchiamento proseguono nelle cantine di Pol Roger, situate a 33 metri sotto terra. Ogni bottiglia viene tradizionalmente remuata a mano prima dello sboccatura e della dosatura, quindi beneficia di un riposo di almeno tre mesi prima della commercializzazione. Questa lunga maturazione spiega in parte il carattere già morbido del Brut Réserve, le cui note fruttate si arricchiscono progressivamente di sfumature floreali, brioche e vanigliate. L’interesse di questa cuvée risiede proprio in questo equilibrio tra immediatezza e profondità: conserva una lettura chiara del frutto pur possedendo abbastanza materia per accompagnare veramente un pasto.
Il colore paglierino lascia apparire una effervescenza abbondante e fine, mentre il naso si apre sulla pera e sui frutti maturi prima di guadagnare sfumature di caprifoglio, gelsomino bianco, brioche e vaniglia. L’attacco è franco e dinamico, poi il palato prende progressivamente ampiezza con una materia strutturata, fresca e delicatamente cremosa. I frutti cotti, il cotogno e l’albicocca si affiancano a note di cera d’api e miele di acacia, prima che tocchi di arancia candita, mandarino e spezie dolci prolunghino la finale. La vinosità del Pinot Noir conferisce allo champagne una base apprezzabile, mentre lo Chardonnay apporta lo slancio necessario per conservare una sensazione di freschezza fino alla fine. All’aperitivo, trova naturalmente il suo posto accanto ad alcuni bocconi iodati, ma la sua struttura permette soprattutto di prolungarlo a tavola con capesante, un pesce arrosto, una volaille ai morel o animelle di vitello. Servito intorno agli 8-10 °C, potrà anche accompagnare un pasto interamente dedicato allo champagne, evolvendosi progressivamente nel bicchiere e rivelando maggiormente le sue sfumature pasticcere e speziate.
Vitigni: 1/3 Pinot Noir, 1/3 Pinot Meunier, 1/3 Chardonnay