Domaine Roc des Pins - Lirac - Grenache 2024
Domaine Roc des Pins Lirac Grenache 2024 fa parte del progetto personale di Léon de Pins, nuova generazione di una famiglia profondamente radicata nel Rodano meridionale. Figlio di Rodolphe de Pins, figura del Château de Montfaucon, sviluppa con Roc des Pins una lettura più libera, fresca e contemporanea dei terroir di Lirac e Tavel. La tenuta lavora da parcelle familiari selezionate, con il desiderio di rivelare vini più aerei, più digeribili e meno marcati dall’estrazione rispetto ad alcuni rossi solari del Rodano sud. Questa cuvée mette in risalto il Grenache in un’espressione di finezza, lontano dalla semplice potenza mediterranea. L’annata 2024 offre qui un rosso luminoso, elegante e immediatamente seducente. L’insieme riflette perfettamente questa ricerca di equilibrio tra frutto, freschezza, morbidezza e identità del terroir. È una scoperta molto bella per gli amanti precisi, golosi e moderni di Lirac.
Derivato dal 95% di Grenache completato dal 5% di Cinsault, questo rosso proviene da vecchie vigne allevate a vaso, situate ai piedi di una faglia calcarea in mezzo ai pini. I terreni mescolano sabbie marine e fluviali del Pliocene, detriti calcarei e roccia calcarea, una combinazione che favorisce maturità, drenaggio e finezza della texture. Il Grenache apporta polpa, frutti rossi maturi, rotondità e quella sensazione solare tipica dei grandi vitigni mediterranei. La piccola parte di Cinsault alleggerisce l’insieme, rafforza la brillantezza aromatica e aggiunge un tocco più floreale e aereo. La vinificazione in grappoli interi contribuisce a preservare l’energia del frutto, aggiungendo freschezza, spezie e rilievo. L’affinamento di un anno in vasche di cemento permette di conservare la purezza del vino, senza legno marcato né mascheramento aromatico. Il risultato è un Lirac rosso fluido, setoso e molto espressivo, costruito più sull’eleganza che sulla dimostrazione.
Alla degustazione, il colore si presenta con un rubino brillante, luminoso e poco opaco, fedele allo spirito delicato della cuvée. Il naso evoca fragola matura, ciliegia rossa, lampone, melograno e spezie dolci, con un tocco di garriga, pepe fine e resina mediterranea. Il palato è morbido, vellutato e molto digeribile, sostenuto da una materia setosa e un frutto perfettamente leggibile. I tannini restano fini, senza durezza, mentre la freschezza dell’annata dà slancio all’insieme. Il finale prolunga i frutti rossi, le erbe secche e una sensazione leggermente calcarea che apporta struttura. Questo Lirac può essere servito leggermente fresco, intorno a 15-16°C, per rafforzarne la bevibilità e la brillantezza. Accompagnerà idealmente una costoletta di vitello, un pollo arrosto, straccetti di anatra al miele, agnello di sette ore, stufato di toro, verdure grigliate o una cucina mediterranea alle erbe.
Vitigni: 95% Grenache, 5% Cinsault