Clos Durandière - Étienne Bodet - Clarum des Vaudelles 2024
Étienne Bodet fa parte di una nuova generazione di vignaioli della Valle della Loira che cercano di rivelare terroir specifici piuttosto che produrre vini standardizzati. Stabilito a Montreuil-Bellay, nella regione di Saumur, sviluppa il Clos de la Durandière attorno a parcelle familiari e luoghi che considera unici. Enologo di formazione, affronta il vino con una doppia sensibilità, sia tecnica che intuitiva, prestando particolare attenzione alla lettura dei suoli. La tenuta si è fatta conoscere per il suo lavoro sul Cabernet Franc, il vitigno principale di Saumur, che interpreta in registri variati a seconda dei vigneti e delle vinificazioni. Accanto al Clos Durandière, il Clos des Vaudelles appare come un altro terroir importante nell'universo di Étienne Bodet. Le fonti specializzate menzionano una viticoltura condotta secondo i principi dell'agricoltura biologica, con alcune pratiche biodinamiche, senza una certificazione chiara stabilita fino ad oggi. Clarum des Vaudelles 2024 riflette questa volontà di creare un vino libero, luminoso e serio, situato tra la brillantezza di un clairet e la profondità di un rosso da terroir.
La cuvée Clarum des Vaudelles 2024 proviene da vecchie vigne di Cabernet Franc piantate nel 1972 al Clos des Vaudelles, nel comune di Montreuil-Bellay. Il terroir si basa su marne coperte di argille, talvolta descritte come marne grigie o calcari marnosi, che conferiscono al vino una tensione pietrosa e una vera densità al palato. Questo profilo del suolo distingue la cuvée dalle espressioni più classiche di Saumur, spesso associate al tuffeau, e dona al Cabernet Franc una dimensione floreale, sapida e strutturata. Étienne Bodet sceglie qui una macerazione breve di circa 72 ore, che colloca Clarum nello spirito di un clairet, più profondo di un rosato ma più arioso di un rosso tradizionale. L'affinamento in barrique, indicato intorno a dieci-dodici mesi a seconda delle fonti, accompagna il vino senza cercare di indurirlo o mascherarne il frutto. L'annata 2024, più fresca e moderata rispetto agli anni molto soleggiati, favorisce un'espressione slanciata, aromatica e digeribile del Cabernet Franc. Clarum des Vaudelles 2024 si distingue così per il suo colore singolare, la delicatezza della texture e la capacità di coniugare golosità immediata e precisione di terroir.
Alla degustazione, Clos Durandière Étienne Bodet Clarum des Vaudelles 2024 offre un profilo originale, tra un rosso leggero da gastronomia e un clairet di grande finezza. Il naso evoca lampone fresco, ribes, ciliegia chiara, violetta e una leggera nota speziata. L'aerazione può far emergere sfumature più minerali, quasi pietrose, nonché una discreta nota tostata legata all'affinamento. Al palato, il vino si mostra ampio senza pesantezza, con una materia succosa, un'acidità netta e tannini molto fini. Il finale salino e dissetante gli conferisce una vera personalità, lontano da un semplice vino da sete, con una profondità che ricorda l'origine marna del Clos des Vaudelles. Questo Cabernet Franc accompagnerà molto bene una salumeria fine, una terrina di campagna, un pollo arrosto, una costoletta di vitello, verdure grigliate, un tonno semicotto o una cucina estiva a base di pomodoro ed erbe aromatiche. Potrà essere bevuto giovane per la sua brillantezza aromatica, idealmente leggermente fresco, pur conservando abbastanza struttura per evolvere nel corso di alcuni anni.
Vitigno: 100% Cabernet Franc