Domaine Naudin-Ferrand - Orchis Mascula 2024
A Magny-lès-Villers, tra Nuits-Saint-Georges e Beaune, il Domaine Naudin-Ferrand occupa un posto singolare nel paesaggio delle Hautes-Côtes della Borgogna. Claire Naudin segue una strada molto personale, lontana da vinificazioni troppo standardizzate, con vini che cercano di tradurre l'annata, il vegetale, il frutto e la materia senza abbellimenti. La proprietà si è fatta conoscere per il suo lavoro meticoloso sulle denominazioni regionali, spesso capaci di raggiungere una profondità rara quando la vite, l'affinamento e l'equilibrio naturale sono rispettati. Orchis Mascula 2024 appartiene alla famiglia delle cuvée "Nature" del domaine, pensata come un'espressione diretta del Pinot Noir. In questa annata difficile, una selezione particolarmente severa ha permesso di conservare solo le uve capaci di sostenere una vinificazione in grappolo intero, senza diraspatura e senza solfiti aggiunti all'inizio. Il vino proviene da diversi appezzamenti con alto potenziale qualitativo, riuniti per la loro esposizione e la qualità del materiale vegetale. Questa cuvée non cerca una densità spettacolare, ma una lettura fine, sincera e vibrante del Pinot Noir delle Hautes-Côtes de Beaune.
Questa cuvée è composta da Pinot Noir, su una superficie di 3,84 ettari, con viti di età compresa tra 19 e 54 anni. La resa 2024 è molto bassa, a 17 hl/ha, il che dà immediatamente la misura di un'annata di selezione, più che di abbondanza. La vendemmia è stata effettuata manualmente dal 20 al 22 settembre, seguita da una selezione molto accurata prima della fermentazione in grappolo intero. La vinificazione inizia senza aggiunta di SO2, con inertizzazione a ghiaccio secco, quindi cinque giorni di fermentazione intracellulare prima del primo rimontaggio. La fermentazione alcolica dura poi circa dieci giorni, con pochi rimontaggi, secondo una logica di estrazione misurata. La pressatura è dolce, a 0,7 bar, quindi l'affinamento in botti avviene per gravità e senza aerazione, con il 29% di botti nuove. L'affinamento continua per 12 mesi sulle fecce prima dell'imbottigliamento senza filtrazione, accompagnato da un'aggiunta moderata di solfiti.
Il colore si presenta con un'intensità leggera, fedele alla vendemmia di fine settembre e a una vinificazione che privilegia l'infusione più che la concentrazione. Il naso si mostra inizialmente riservato, ma lascia apparire un frutto delicato, tra ciliegia fresca, lampone, ribes, peonia e sottili note speziate. Al palato, il vino possiede una linea morbida, slanciata, con tannini relativamente teneri che richiedono ancora un po' di pazienza per fondersi pienamente. La vendemmia in grappolo intero apporta rilievo, un tocco vegetale nobile e una sensazione di freschezza che dà movimento all'insieme. Il legno rimane presente nella struttura più che nell'aroma, accompagnando la materia senza appesantirla. Questo rosso accompagnerà molto bene una cucina asiatica raffinata, un merluzzo profumato alla liquirizia, una faraona con mele renette, un carpaccio di anatra, una volaille laccata o funghi arrosto. Servito intorno ai 13°C, dopo un'apertura di una o due ore prima del pasto, rivelerà meglio il suo frutto, la sua trama e quella delicatezza un po' selvaggia che è il fascino dei Pinot Noir di Claire Naudin.
Vitigno: Pinot Noir