Domaine Sylvain PATAILLE - Bourgogne Aligoté Petit Puits 2024
A Marsannay, Sylvain Pataille ha intrapreso la dimostrazione che l'Aligoté può raggiungere una profondità e una distinzione comparabili a quelle dei grandi vitigni bianchi della Borgogna. Enologo di formazione, indipendente dal 1999, ha progressivamente costituito un vigneto dove le vecchie selezioni di Aligoté occupano un posto privilegiato. Il suo approccio si basa su una convinzione: questo vitigno a lungo considerato secondario possiede una notevole capacità di tradurre le differenze di suoli, esposizione e età delle viti. Piuttosto che cercare un'espressione uniforme, isola diversi lieux-dits di Marsannay, rivelando personalità a volte molto distanti tra loro. Il domaine è condotto in agricoltura biologica, con pratiche biodinamiche e un lavoro accurato dei suoli, talvolta realizzato a cavallo per preservarne la struttura. Le vinificazioni spontanee, gli affinamenti prolungati e l'uso parsimonioso dello zolfo prolungano questa ricerca di un'espressione fedele all'uva. Tra queste cuvée parcellari, Petit Puits occupa un posto particolare per l'antichità delle sue viti e il carattere del suo terroir, dando vita a un Aligoté la cui profondità supera di gran lunga il registro abitualmente associato all'appellazione.
Il Bourgogne Aligoté Petit Puits 2024 proviene da un appezzamento di soli 0,59 ettari, piantato nel 1929 su suoli di argille rosse che poggiano su un substrato calcareo. Queste viti quasi centenarie costituiscono un prezioso patrimonio vegetale, il cui radicamento antico e la vigoria naturalmente moderata contribuiscono alla personalità del vino. La presenza di argille apporta una riserva idrica apprezzabile e favorisce un'espressione più carnosa dell'Aligoté, mentre il calcare contribuisce alla tenuta e alla freschezza dell'insieme. Dopo la vendemmia manuale, le uve vengono pigiate e poi pressate lentamente in una pressa verticale, prima di una fermentazione spontanea condotta dai lieviti indigeni. Il vino prosegue il suo affinamento per circa dodici mesi in botti di rovere già utilizzate, quindi beneficia di un ulteriore periodo di riposo in vasca, permettendo alla sua materia di armonizzarsi senza subire l'influenza marcata del legno nuovo. L'annata 2024, particolarmente difficile in Borgogna a causa delle piogge ripetute e di una forte pressione sanitaria, ha richiesto una vigilanza costante nei vigneti e una selezione rigorosa delle uve. In questo contesto, le vecchie viti di Petit Puits offrono le condizioni per un'espressione concentrata ma tesa, dove la profondità del terroir incontra la freschezza naturale di un'annata relativamente tardiva.
Petit Puits 2024 si distingue per un'espressione aromatica meno immediatamente esuberante rispetto a molti bianchi borgognoni, privilegiando profondità e precisione. Il naso evoca limone maturo, mela gialla e pera fresca, accompagnati da sfumature di fiori bianchi, finocchio e delicata nocciola. All'aerazione, note di scorza di cedro, erbe secche e pietra umida apportano una dimensione supplementare a un bouquet che guadagna progressivamente in intensità. Il palato possiede una materia ampia e strutturata, con una consistenza quasi tattile attraversata da un'acidità vivace, che conferisce al vino una notevole sensazione di energia. Sottili amari agrumati prolungano la degustazione, mentre un'impressione salina e leggermente gessosa aggiunge persistenza a un finale particolarmente saporito. Questo bianco di carattere troverà bei abbinamenti con un rombo arrosto al burro nocciola, capesante saltate in padella, pollame da cortile alla panna o un Comté affinato a lungo, la cui profondità risponderà alla sua texture generosa. Ancora giovane, guadagnerà ad essere aperto in anticipo e possiede le qualità necessarie per evolvere favorevolmente per circa dieci anni, sviluppando progressivamente sfumature di cera, frutta secca e spezie pur mantenendo la tensione che ne fa la sua singolarità.
Vitigno: 100% Aligoté