Domaine Sylvain PATAILLE - Bourgogne Aligoté 2024
Per molto tempo relegato al ruolo di vino bianco semplice e dissetante, l'Aligoté ha conosciuto negli ultimi vent'anni una vera rinascita in Borgogna, a cui Sylvain Pataille ha ampiamente contribuito. Stabilito a Marsannay-la-Côte, all'estremità settentrionale della Côte de Nuits, questo vignaiolo ed enologo di formazione ha creato la sua tenuta nel 1999 con un solo ettaro di vigne, prima di costituire progressivamente un patrimonio di circa diciassette ettari. Il suo lavoro ha profondamente rinnovato lo sguardo sui terroir di Marsannay, ma anche su questo vitigno a lungo oscurato dal Chardonnay. Convinto che l'Aligoté possieda una notevole capacità di tradurre le sfumature geologiche del suo luogo d'origine, gli dedica diverse cuvée parcellari, alcune delle quali oggi competono in profondità con grandi bianchi borgognoni. Il vigneto è coltivato con agricoltura biologica, con pratiche biodinamiche e un lavoro del suolo talvolta effettuato a cavallo per limitare il compattamento. In cantina, le fermentazioni naturali, gli affinamenti pazienti e le basse dosi di zolfo prolungano questa ricerca di un'espressione sincera dell'uva. Il suo Bourgogne Aligoté costituisce una porta d'ingresso particolarmente interessante in questo universo, con un vino la cui precisione e texture superano di gran lunga le aspettative abituali dell'appellazione.
Questa cuvée 2024 proviene principalmente da due settori di Marsannay, Champ Forey e Les Auvonnes, le cui differenze di suolo apportano una complementarità particolarmente interessante. Il primo si basa su formazioni calcaree e ghiaiose, mentre il secondo presenta più argille e marne miste a piccoli ciottoli, conferendo al vino una materia più generosa. Le vigne, con un'età media di circa cinquant'anni, sono piantate in Aligoté Doré, una selezione antica del vitigno apprezzata per la concentrazione delle sue piccole bacche e la sua ricchezza aromatica. Dopo la vendemmia manuale, le uve sono delicatamente pressate, quindi le fermentazioni si svolgono spontaneamente grazie ai lieviti indigeni. L'affinamento, di circa dodici mesi, associa contenitori di legno già utilizzati, permettendo al vino di guadagnare profondità senza sviluppare un carattere legnoso dominante. L'annata 2024, particolarmente impegnativa in Borgogna a causa delle frequenti piogge, della pressione della peronospora e di una maturazione relativamente tardiva, ha richiesto grande vigilanza nei vigneti e una selezione rigorosa delle uve. Queste condizioni fresche corrispondono tuttavia a un'espressione interessante dell'Aligoté, la cui acidità naturale e vivacità costituiscono qualità essenziali quando la maturità del frutto rimane equilibrata.
Il Bourgogne Aligoté 2024 di Sylvain Pataille privilegia la nitidezza aromatica e la finezza della texture, con un registro in cui si incontrano limone fresco, mela verde, pera croccante e fiori bianchi. All'aerazione, discrete sfumature di nocciola, scorza di cedro e pietra umida apportano maggiore rilievo a un bouquet che conserva una grande riservatezza. Il palato ha un attacco vivo e preciso, rapidamente prolungato da una materia più ampia di quanto suggerisca la freschezza iniziale. L'affinamento apporta una certa rotondità, ma l'acidità rimane il filo conduttore della degustazione, conferendo al vino una sensazione di energia e una notevole fluidità. Il finale, persistente e salivante, associa agrumi, sottili amari e un'impressione gessosa che ne rafforza il carattere gastronomico. Questo bianco borgognone accompagnerà particolarmente bene ostriche, un tartare di orata agli agrumi, goujonettes di sogliola, trota alla meunière o un formaggio di capra fresco, i cui sapori valorizzeranno la sua vivacità. Già accessibile per la sua brillantezza e franchezza, possiede anche sufficiente materia per evolvere favorevolmente per diversi anni, sviluppando progressivamente sfumature di frutta secca e una texture più morbida.
Vitigno: 100% Aligoté