Domaine Jérémy Recchione - Saint Romain Village 2024
Nelle alture della Côte de Beaune, Saint-Romain offre un volto più segreto della Borgogna, segnato dall'altitudine, dalle scogliere calcaree e da maturazioni spesso più lente rispetto ai pendii più famosi. Jérémy Recchione si inserisce in questa Borgogna di precisione e micro-volumi, con vini che privilegiano la sincerità del frutto, la tensione naturale e una lettura poco interventista del luogo. Dal 2017, Julie e Jérémy Recchione stanno costruendo progressivamente un domaine a partire da un lavoro di commercio esigente, strette relazioni con viticoltori biologici e l'acquisizione dei propri vigneti. I vini sono prodotti in quantità molto limitate, nella ricerca della trasparenza e dell'emozione piuttosto che di uno stile imposto. Questo Saint-Romain Village 2024 appartiene a questa famiglia di bottiglie riservate che gli amanti della Borgogna artigianale seguono con attenzione. L'appellazione apporta qui il suo rilievo minerale, la sua freschezza nervosa e quell'austerità elegante che si adatta particolarmente bene allo Chardonnay. È un bianco di collina, dritto, salino, costruito sulla chiarezza più che sull'opulenza.
Questa cuvée proviene dal terroir del Jarron, situato nella parte sud-ovest di Saint-Romain. I suoli sono composti da marne e detriti calcarei, due elementi che conferiscono al vino una base minerale, una freschezza netta e una finale naturalmente tesa. Lo Chardonnay trova qui un'espressione più verticale che solare, con una maturazione misurata e un'energia in bocca molto marcata. La vinificazione avviene per pressatura diretta, poi la fermentazione è condotta in ceramica Clayver e in botti da 500 litri. Questa scelta di contenitori permette di associare precisione, respirazione e texture senza appesantire il vino con un affinamento troppo marcato. La produzione 2024 è indicata come estremamente ridotta, intorno a 289 bottiglie, il che colloca questa cuvée tra le bottiglie più rare del domaine. Questo Saint-Romain quindi non gioca solo la carta dell'appellazione: propone una lettura intima di un terroir preciso, in un volume quasi riservato.
Il colore si presenta in un giallo chiaro luminoso, con riflessi pallidi che annunciano un bianco di freschezza e tensione. Il naso evoca limone maturo, pera fresca, mela bianca e fiori chiari, poi scivola verso note più minerali di gesso, pietra umida e mandorla fine. Al palato, l'attacco è netto, dritto, sostenuto da un'acidità precisa che dà immediatamente movimento al vino. La materia resta slanciata, ma il passaggio in ceramica e in botte da 500 litri apporta una texture sottile, un leggero volume e una profondità discreta. Il finale prolunga gli agrumi, i frutti bianchi e una salinità molto borgognona, con questa impressione di bocca secca, pura e persistente. Questo Saint-Romain accompagnerà molto bene capesante saltate in padella, un pesce nobile in salsa al limone, crostacei, pollame da fattoria, risotto ai funghi o formaggio di capra stagionato. Servito intorno a 10-12°C, in un bicchiere abbastanza aperto, rivelerà meglio il suo rilievo calcareo, la sua energia di altitudine e la finezza del suo affinamento.
Vitigno: Chardonnay