Etienne Bodet - Clos Durandière - Clarum 2025
Stabilito a Montreuil-Bellay, a sud di Saumur, Etienne Bodet appartiene a questa nuova generazione di vignaioli che rinnovano profondamente l'espressione dei grandi terroir della valle della Loira. Proveniente da una famiglia di viticoltori, si è formato presso diverse referenze prestigiose, in particolare Pierre Gerbais in Champagne, Sylvain Pataille in Borgogna e il Clos Rougeard nel Saumurois. Laureato in enologia a Reims, ha creato la propria tenuta nel 2020 con l'ambizione di rivelare terroir giurassici particolarmente singolari, diversi dalle formazioni di tufo tradizionalmente associate all'appellazione Saumur. Il suo lavoro si basa su una viticoltura meticolosa, ispirata alla biodinamica, vinificazioni poco interventiste e una particolare attenzione alla precisione degli affinamenti. La cuvée Clarum ha origine nel Clos des Vaudelles, un appezzamento di vecchie vigne piantate per lo più nel 1972, su marne grigie dell'Oxfordiano coperte da uno spesso strato di argilla. Questo terroir profondo e fresco, situato nelle vicinanze del Clos Durandière, possiede un'identità geologica particolarmente originale. Con Clarum, Etienne Bodet si riallaccia alla tradizione storica dei clairet di Montreuil-Bellay, quei vini rossi leggeri e delicatamente colorati che un tempo occupavano un posto importante nella produzione locale. Creata nel 2023 in una quantità riservata di circa 300 bottiglie, questa cuvée si è progressivamente affermata come un vino a pieno titolo, associando la golosità di un rosso a macerazione breve alla profondità e complessità di un vero vino di terroir.
Il Clarum 2025 è elaborato a partire da Cabernet Franc proveniente dalle vecchie vigne del Clos des Vaudelles. L'annata 2025, segnata nella valle della Loira da periodi estivi caldi e una maturazione relativamente precoce, ha permesso di ottenere uve espressive, la cui raccolta a maturità moderata è particolarmente adatta allo stile ricercato per questa cuvée. Contrariamente ai grandi rossi da invecchiamento dell'azienda, che beneficiano di lunghe macerazioni e affinamenti prolungati, Clarum si basa su un approccio volutamente diverso, privilegiando la delicatezza dell'estrazione e la freschezza aromatica. Le uve sono sottoposte a una macerazione molto breve, di circa due o tre giorni, che permette di ottenere un colore rubino traslucido e una struttura tannica particolarmente morbida. La fermentazione avviene spontaneamente sotto l'azione dei lieviti indigeni, nel rispetto della filosofia poco interventista dell'azienda. Dopo una pressatura delicata, il vino prosegue la fermentazione e l'affinamento in barrique di rovere già utilizzate, per circa dieci mesi. Questo passaggio in legno, sufficientemente lungo da apportare profondità e affinare la texture, non cerca affatto di imporre aromi tostati o vanigliati. L'uso dello zolfo rimane estremamente limitato, con un contenuto totale dichiarato di circa 15 mg/L. Questa vinificazione originale dà vita a un vino a metà strada tra il clairet tradizionale e il grande rosso ligérien, dove la leggerezza apparente del colore contrasta con una vera profondità di gusto.
Il Clarum 2025 svela un colore rubino chiaro e luminoso, con riflessi delicatamente granati, che evoca più un clairet tradizionale che un classico Cabernet Franc di Saumur. Il suo bouquet particolarmente seducente si apre con aromi di fragola fresca, lampone e ciliegia croccante, accompagnati da sfumature floreali di violetta e peonia. All'aerazione, sottili note di spezie, pepe delicato e pietra umida arricchiscono questa espressione fruttata, rivelando una complessità inaspettata per un vino di questo colore. Al palato, l'attacco è succoso e aereo, sostenuto da una materia morbida che conserva una notevole intensità aromatica. Il frutto si dispiega con naturalezza, senza pesantezza né concentrazione eccessiva, mentre un'acidità vivace e perfettamente integrata apporta una sensazione di freschezza immediata. La texture, delicatamente avvolgente, possiede una dimensione vinoso che distingue Clarum da un semplice rosato a macerazione, con una struttura sottile e una profondità che si rivelano progressivamente. Il finale, particolarmente salivante, si prolunga su note di frutti rossi freschi, spezie fini e una sensazione pietrosa quasi salina, evocando per la sua tensione quella di un grande bianco ligérien. Più preciso e più slanciato delle prime edizioni della cuvée, Clarum 2025 afferma una personalità decisamente gastronomica, dove la finezza del Cabernet Franc incontra l'originalità di una vinificazione in clairet. Servito leggermente fresco, accompagnerà idealmente una terrina di campagna, un pâté en croûte, un pollame da cortile arrosto, un filetto di vitello, un tonno semicotto o verdure grigliate con erbe fresche.
Vitigno: Cabernet Franc