Étienne Bodet - Clos Durandière - Graippeaux 2024
Stabilito a Montreuil-Bellay, a sud di Saumur, Étienne Bodet incarna una nuova generazione di vignaioli della Loira la cui ambizione è rivelare i terroir più singolari del Saumurois. Proveniente da una famiglia di vignaioli da nove generazioni, ha arricchito la sua esperienza presso prestigiose tenute, in particolare con Sylvain Pataille in Borgogna, Pierre Gerbais in Champagne e al Clos Rougeard, dove ha partecipato alle vinificazioni di diverse annate. Dopo aver ottenuto il diploma nazionale di enologo a Reims, ha fondato la propria tenuta attorno al Clos Durandière, una parcella notevole per la singolarità della sua geologia. Progressivamente ha sviluppato una piccola proprietà dedicata a una viticoltura artigianale, particolarmente attenta agli equilibri naturali e all'espressione di ogni lieu-dit. Le vigne sono lavorate secondo i principi della biodinamica, senza certificazione, con interventi manuali meticolosi e rese volutamente limitate. La cuvée Graippeaux proviene da una parcella di vecchie vigne di Chenin Blanc, di circa 70 anni, impiantate su un terroir originale di limi argillosi che poggiano su formazioni di gesso verde. Questa particolare geologia, associata a un'esposizione favorevole e a un radicamento profondo, permette al Chenin di sviluppare una notevole intensità aromatica mantenendo la freschezza e la tensione che caratterizzano i grandi bianchi di Saumur. Graippeaux rappresenta così una delle espressioni più personali del lavoro di Étienne Bodet, un vino di terroir preciso, profondo e decisamente gastronomico.
Il Graippeaux 2024 è elaborato esclusivamente a partire da Chenin Blanc, il vitigno emblematico della valle della Loira, la cui capacità di tradurre le sfumature geologiche trova qui un'espressione particolarmente compiuta. L'annata 2024 è stata impegnativa nel Saumurois, con una primavera e un inizio estate particolarmente umidi, una pressione sanitaria importante e condizioni di maturazione talvolta irregolari. Queste circostanze hanno richiesto un lavoro rigoroso nei vigneti e una selezione attenta delle uve per preservare la qualità della raccolta. Sul terroir di Graippeaux, le vecchie vigne e i suoli argillo-limosi su gesso contribuiscono a mantenere un equilibrio tra approvvigionamento idrico, maturità del frutto e freschezza naturale. La vendemmia è effettuata manualmente, con una prima selezione direttamente in vigna, seguita da una seconda selezione all'arrivo in cantina. I grappoli interi vengono quindi pressati delicatamente, quindi i mosti sono messi in botte per realizzare la fermentazione spontanea sotto l'azione dei lieviti indigeni. Il vino beneficia di un affinamento particolarmente lungo, di circa due anni in botti di rovere di diverse capacità, generalmente comprese tra 228 e 600 litri, per sviluppare la sua profondità e la sua texture senza imporre una firma legnosa dominante. L'imbottigliamento avviene senza chiarifica né filtrazione, seguito da un ulteriore periodo di riposo destinato a perfezionare l'armonia dell'insieme. Questo approccio paziente e poco interventista dà vita a un Chenin di grande precisione, dove la ricchezza della materia trova il suo equilibrio in una tensione minerale persistente.
Il Saumur Blanc Graippeaux 2024 svela un colore giallo pallido luminoso, con delicati riflessi argentati. Il suo bouquet si annuncia particolarmente raffinato, con aromi di fiori bianchi, pera fresca, mela gialla e pesca bianca, accompagnati da sfumature di limone maturo e scorze di agrumi. All'aerazione, note di selce, mandorla fresca e pietra umida dovrebbero arricchire questa palette aromatica, mentre l'affinamento prolungato potrà apportare sottili tocchi di nocciola e cera d'api. Al palato, l'attacco si distingue per una materia ampia e avvolgente, caratteristica dei grandi Chenin di vecchie vigne, immediatamente equilibrata da un'acidità precisa ed energica. I sapori di frutta bianca e agrumi si dispiegano con intensità, sostenuti da una texture leggermente cremosa che testimonia il lavoro paziente sulle fecce. Nonostante questa generosità, il vino conserva una notevole sensazione di freschezza, con una tensione minerale che struttura il palato e sottolinea la purezza del frutto. Il finale, lungo e salivante, dovrebbe rivelare delicati amari di agrumi, sfumature di mandorla e una persistenza gessosa particolarmente elegante. Graippeaux 2024 possiede tutti gli attributi di un grande bianco gastronomico, capace di evolvere favorevolmente per molti anni e di sviluppare progressivamente aromi di miele fine, frutta secca e cera. Accompagnerà idealmente un rombo arrosto al burro bianco, capesante saltate in padella, aragosta blu, pollo di Bresse alla panna, risotto alle morelle o un vecchio Comté.
Vitigno: 100% Chenin Blanc