Château ANGÉLUS 2000
A meno di un chilometro dal campanile di Saint-Émilion, Château Angélus occupa un anfiteatro naturale esposto a sud, la cui pendenza favorisce sia il drenaggio sia una maturazione precoce delle uve. La famiglia de Boüard de Laforest è presente in questa zona dalla fine del XVIII secolo e ha progressivamente costituito un vigneto dove merlot e cabernet franc svolgono ruoli complementari. Il merlot trova particolarmente il suo posto nelle zone più argillose del pendio, mentre il cabernet franc beneficia dei terreni argillo-calcarei e più sabbiosi alla base della pendenza. Questa forte presenza di cabernet franc costituisce da tempo una delle particolarità di Angélus e contribuisce alla freschezza, al profumo e alla longevità dei suoi vini. Nel 2000, la proprietà era ancora Premier Grand Cru Classé “B” di Saint-Émilion, prima della sua promozione al rango “A” nel 2012. Il passaggio al nuovo millennio corrisponde qui a una vendemmia particolarmente omogenea, favorita da un’estate e un inizio autunno secchi senza temperature eccessive. Venticinque anni dopo, questo millesimo entra in una fase di maturità in cui la potenza iniziale comincia a lasciare più spazio alle sfumature terziarie.
Château Angélus 2000 assembla il 60% di merlot e il 40% di cabernet franc. Dopo un aprile umido, la stagione vegetativa è proseguita in condizioni decisamente più secche, soprattutto in agosto e settembre, permettendo una maturazione regolare degli acini. Le vendemmie si sono svolte dal 14 al 27 settembre, dopo un lavoro di diradamento destinato a omogeneizzare la maturazione delle diverse parcelle. Le fermentazioni sono state condotte in vasche di acciaio inox, cemento e legno, a seconda dei lotti e delle caratteristiche delle uve. Dopo lo svuotamento, i vini sono stati trasferiti rapidamente in botti per proseguire la loro evoluzione. L’affinamento si è esteso su un periodo da 18 a 22 mesi, in botti nuove e in foudres, per accompagnare una materia naturalmente densa e strutturata. La generosità del merlot e la maturità del cabernet franc conferiscono al 2000 un’architettura profonda, oggi ammorbidita da più di due decenni di evoluzione in bottiglia.
Il colore conserva una profondità notevole, con sfumature granato scuro e riflessi che tendono progressivamente al rubino evoluto. Il bouquet associa mora, prugna e ribes a note ora più complesse di tabacco, cedro, liquirizia e sottobosco. All’aerazione appaiono grafite, spezie dolci, cuoio fine e un leggero tocco affumicato che sottolinea la maturità del vino senza cancellarne il frutto. Al palato rimane ampio e concentrato, ma i tannini un tempo potenti si sono ammorbiditi formando una trama più vellutata e armoniosa. Una freschezza persistente equilibra la ricchezza del millesimo e prolunga sapori di frutti neri, tartufo, cacao e legni preziosi. Il finale è lungo, profondo e complesso, con una dimensione minerale e di liquirizia che ricorda la forte presenza del cabernet franc. A questo stadio della sua evoluzione, Château Angélus 2000 beneficerà di essere aperto con cautela e potrà accompagnare piccione arrosto, filetto di manzo ai porcini, carré di agnello, lepre alla royale o una cucina intorno al tartufo nero.
Vitigni: 60% Merlot, 40% Cabernet Franc