Champagne JACQUESSON - Cuvée n. 744 D.T. (Sboccatura Tardiva)
Fondata nel 1798 a Dizy, la Maison Jacquesson si è progressivamente allontanata dal modello champenois basato sulla ricerca di una cuvée non millesimata perfettamente riproducibile, per privilegiare una lettura molto più precisa delle vendemmie e dei terroir. Le Cuvée 700 sono al centro di questo approccio, ciascuna costruita attorno a un anno base e a vini di riserva che completano senza mascherarne il carattere. La Cuvée n. 744 D.T. appartiene a una categoria ancora più riservata: quella dei vini il cui sboccamento è volutamente posticipato per prolungare considerevolmente la maturazione sulle fecce. Si basa sulla vendemmia 2016, composta per il 55% da Aÿ, Dizy, Hautvillers e Champillon e per il 45% da Avize e Oiry, due gruppi di terroir che permettono di coniugare la profondità dei Pinot con la tensione degli Chardonnay. Jacquesson descrive questa vendemmia come particolarmente riuscita, con uve mature e sane e un Pinot Noir notevole per la sua ricchezza e struttura. Il principio dello Sboccamento Tardivo prende qui tutto il suo senso: il vino guadagna complessità durante diversi anni supplementari sotto sughero, mantenendo la freschezza protetta da questo ambiente poco ossidativo.
La Cuvée n. 744 è completata dal 30% di vini di riserva provenienti dalle Cuvée 743 a 736, ad eccezione della 738, per apportare profondità e continuità all’assemblaggio. I vini sono vinificati e affinati in grandi botti sulle fecce, in un approccio che privilegia la texture e la personalità del vino piuttosto che un’espressione marcata del legno. Per la versione D.T., le bottiglie sono conservate sotto sughero per 92 mesi sulle fecce prima dello sboccamento, ovvero più di sette anni di maturazione in bottiglia prima di questa fase finale. Questa durata supplementare trasforma profondamente la percezione del vino: gli aromi guadagnano rilievo, la mousse diventa più integrata e la materia acquista un’ampiezza supplementare, mentre il frutto rimane sorprendentemente presente. Il dosaggio di questa edizione è di 2 g/l, sufficientemente discreto da preservare la nitidezza del finale e la freschezza del millesimo. Il risultato è uno champagne che non cerca più l’immediatezza, ma una forma di profondità tranquilla, dove l’autolisi, il frutto maturo e le sfumature minerali si intrecciano progressivamente. La Maison considera inoltre gli Sboccamenti Tardivi come una seconda fase di maturazione, che permette al vino di complessificarsi a lungo senza subire l’evoluzione ossidativa che accompagna necessariamente lo sboccamento.
Il colore dorato possiede una bella luminosità e si accompagna a un’effervescenza fine, già perfettamente integrata nella materia. Il naso si mostra immediatamente più profondo di una classica Cuvée 700, con frutti gialli maturi, agrumi canditi e mela fresca che evolvono verso mandorla, brioche, frutta secca e delicate sfumature affumicate. Al palato, il vino mostra una texture ampia e cremosa, sostenuta da una materia densa ma perfettamente tenuta dalla freschezza del millesimo 2016. Il Pinot Noir imprime la sua ricchezza e struttura, mentre lo Chardonnay apporta una tensione più agrumata e un finale salino che impedisce all’insieme di diventare troppo opulento. La lunghezza è notevole, con una persistenza che mescola frutto maturo, pasta di mandorle, gesso e un discreto tocco tostato. Questo profilo chiama naturalmente la tavola: un rombo arrosto, scampi, capesante saltate, pollame di Bresse o animelle di vitello con morchelle permetteranno di apprezzarne tutta la profondità. Servita intorno ai 10-12 °C in un bicchiere da vino piuttosto che in un flute stretto, questa Cuvée n. 744 D.T. può essere degustata oggi con grande piacere, disponendo inoltre di una notevole capacità di continuare la sua evoluzione in cantina.
Vitigni: Chardonnay, Pinot Noir, Pinot Meunier