Marie Thérèse Chappaz - Grain Pinot "Charrat" 2024
Nel cuore del Vallese, dove il Rodano attraversa un paesaggio di pendii ripidi e montagne imponenti, Marie-Thérèse Chappaz ha fatto della precisione dei terroir una delle grandi ambizioni del suo lavoro di vignaiola. Stabilitasi a Fully dalla fine degli anni '80, ha progressivamente costituito un patrimonio viticolo in cui ogni parcella riceve un'attenzione particolare. Il suo approccio, basato sulla biodinamica, il rispetto degli equilibri naturali e un intervento misurato in cantina, le ha valso un riconoscimento che supera ampiamente i confini svizzeri. Se le sue Petite Arvine, Marsanne e vini liquorosi hanno contribuito ampiamente alla sua reputazione, i suoi Pinot Noir testimoniano una comprensione altrettanto fine delle sfumature geologiche e climatiche del Vallese. La regione beneficia di un clima alpino particolarmente soleggiato, caratterizzato da forti escursioni termiche e dall'influenza del foehn, che favoriscono la maturazione delle uve preservandone la freschezza. A Charrat, villaggio situato a pochi chilometri da Fully, le condizioni differiscono sensibilmente da quelle dei pendii granitici che dominano la tenuta. Grain Pinot Charrat permette così di scoprire un'altra faccia del lavoro di Marie-Thérèse Chappaz, in cui la finezza del Pinot Noir si esprime attraverso un terroir distinto dalle sue parcelle storiche.
Il Grain Pinot Charrat 2024 proviene da due settori distinti, Champ Dury e Les Esserts, i cui suoli di ghiaia calcarea contrastano con le formazioni granitiche di Fully. Situate sulla riva sinistra del Rodano, queste parcelle beneficiano di un'esposizione solare più tardiva durante la giornata, una particolarità che favorisce una maturazione progressiva del Pinot Noir e contribuisce a preservarne l'espressione aromatica. Il vitigno sviluppa una struttura più marcata, tannini precisi e un registro fruttato che può evolvere verso sfumature speziate e leggermente terrose. La conduzione biodinamica del vigneto, certificata Demeter, è accompagnata da un lavoro del suolo adattato alle condizioni di ogni stagione e da un'attenzione costante alla qualità delle uve. Dopo la vendemmia, la fermentazione viene effettuata con lieviti indigeni, nel rispetto dell'approccio poco interventista di Marie-Thérèse Chappaz. Secondo le indicazioni della tenuta, l'annata 2024 beneficia di un affinamento di quattordici mesi in botti, che accompagna la costruzione della sua struttura e l'integrazione progressiva dei tannini. Questa cuvée si distingue così dagli altri Pinot Noir della proprietà per l'associazione di due parcelle calcaree, la cui complementarità conferisce al vino profondità e carattere.
Il Grain Pinot Charrat 2024 esprime una personalità generosa e speziata, in cui la finezza del Pinot Noir si accompagna a una reale densità di materia. Il naso evoca ciliegia nera, amarena e bacche selvatiche, prolungate da note di liquirizia, pepe e un discreto tocco affumicato. All'aerazione, sfumature di frutti rossi maturi e spezie dolci apportano maggior rilievo a un bouquet che conserva una piacevole freschezza. L'attacco è morbido, rapidamente seguito da una materia carnosa e tannini fini, la cui presenza conferisce al vino una struttura più marcata di quanto la sua delicatezza aromatica potrebbe suggerire. Il palato mantiene una bella precisione, con frutto succoso e un finale persistente in cui si ritrovano ciliegia, spezie e sottili note legnose. Questo Pinot Noir vallesano accompagnerà con eleganza un piccione arrosto, un filetto di vitello con funghi, una faraona allevata in fattoria o un carré di agnello delicatamente rosato. Già espressivo dopo una breve aerazione, potrà anche evolvere favorevolmente in cantina, guadagnando sfumature di sottobosco, cuoio fine e frutta candita pur conservando la distinzione delle sue origini calcaree.
Vitigno: 100% Pinot Noir