Champagne Hélène Charbaut - La Charbauterie 2023
Situata sui terroir Premier Cru della Valle della Marna, Hélène Charbaut incarna una nuova generazione di produttrici di Champagne che reinvestono nelle tenute familiari con una visione personale e contemporanea. Dopo diversi anni nel mondo del vino, è tornata nel 2020 sulle terre di suo padre Guy Charbaut, selezionando con precisione alcune parcelle situate a Mareuil-sur-Aÿ, Avenay-Val d’Or e Bisseuil. Il suo approccio è artigianale e impegnato, con particolare attenzione alla vinificazione parcellare e all’espressione più fedele dei terroir. La cuvée La Charbauterie rappresenta la sua interpretazione del Brut Non Millesimato, pensata come una firma della tenuta e un ingresso nel suo universo. Dietro questo nome si nasconde la volontà di coniugare la tradizione dello Champagne con una sensibilità moderna, con una lettura libera e poco interventista del vino. Questa cuvée riflette così l’identità nascente di una tenuta in piena affermazione.
La Charbauterie 2023 si basa su un assemblaggio in parti uguali di Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay, offrendo un equilibrio classico ma preciso tra struttura, frutto e freschezza. Combina circa due terzi della vendemmia 2022 con un terzo del 2021, in una logica di armonizzazione dei profili e continuità stilistica. La vinificazione è effettuata in barrique, contenitori nei quali i vini base proseguono l’affinamento per nove mesi, apportando struttura e complessità senza nascondere la purezza del frutto. Il vino beneficia poi di un invecchiamento sui lieviti di circa 18 mesi prima di essere sboccato il 15 novembre 2024. Fedele a un approccio essenziale, questa cuvée è proposta in Brut Nature, senza alcun dosaggio, per preservare la lettura più diretta possibile del vino. Le informazioni riguardanti l’eventuale uso di zolfo o il metodo di viticoltura preciso non sono comunicate esplicitamente e meriterebbero conferma per una scheda tecnica esaustiva.
Alla degustazione, La Charbauterie 2023 si distingue per un profilo allo stesso tempo equilibrato e dinamico, dove i tre vitigni si esprimono con nitidezza. Il naso può evocare frutti bianchi, agrumi, ma anche sfumature più golose di frutti rossi e una leggera nota tostata legata all’affinamento in legno. Il palato offre una bella materia, sostenuta da un’acidità vivace che apporta tensione e lunghezza, mentre la bollicina fine accompagna con eleganza l’insieme. L’assenza di dosaggio accentua la sensazione di precisione e rettitudine, dando uno champagne al tempo stesso franco ed espressivo. Questa cuvée si abbina facilmente a una cucina varia, che va dai frutti di mare alle carni bianche, passando per piatti vegetali o leggermente speziati. Sedurrà gli amanti degli champagne da vigneron che cercano un equilibrio tra tradizione dell’assemblaggio e approccio contemporaneo senza artifici.
Vitigni: 33% Pinot Noir, 33% Pinot Meunier, 34% Chardonnay