Domaine de Vaccelli - Rosso 2023
A Cognocoli-Monticchi, nella valle del Taravo, il Domaine de Vaccelli fa parte delle proprietà che hanno restituito ai vini corsi una dimensione di grande terroir. La famiglia Courrèges lavora queste arene granitiche dal 1961, nel sud della denominazione Ajaccio, nel cuore di un paesaggio dove il maquis, i venti e le colline disegnano vini con un'identità molto netta. Gérard Courrèges, con Nathalie Courrèges, ha proseguito questa esigenza privilegiando i vitigni insulari, la finezza degli affinamenti e una lettura precisa dello Sciaccarellu. Il domaine è oggi certificato in agricoltura biologica e riconosciuto da La Revue du vin de France per l'eleganza, la precisione e la maestria delle sue cuvée. In questa denominazione dove lo Sciaccarellu occupa un posto centrale, i rossi di Vaccelli si distinguono per il loro profumo, il loro grano delicato e un modo molto personale di associare profondità mediterranea e freschezza granitica. Questo Rosso 2023 si inserisce in questa ricerca di equilibrio, lontano dai rossi corsi massicci o troppo solari. Propone un'espressione fine, speziata e profondamente insulare del terroir di Ajaccio, con quel tocco in bocca che fa la singolarità dei grandi Sciaccarellu.
Questa cuvée è ottenuta da Sciaccarellu, vitigno emblematico della denominazione, lavorato qui in un registro allo stesso tempo aromatico, morbido e terrigno. Le informazioni disponibili indicano una selezione parcella proveniente da vigne di 15, 20 e 50 anni, con un affinamento condotto in vasche di acciaio inox e in demi-muids. Questa combinazione permette di preservare lo splendore del frutto apportando al vino una respirazione, una struttura e una profondità supplementari. L'annata 2023 sembra offrire una lettura particolarmente invitante del vitigno, con una materia precisa, tannini fini e quella freschezza naturale che il granito sa conservare anche negli anni generosi. Qui nulla cerca una concentrazione eccessiva: il vino avanza piuttosto per la finezza del profumo, la fluidità della texture e la persistenza delle spezie. Lo Sciaccarellu conferisce al Rosso 2023 note di piccoli frutti rossi, fragola schiacciata, pepe dolce, erbe del maquis e quella sensazione quasi floreale che a volte avvicina i grandi rossi di Ajaccio a vini molto più settentrionali per la loro eleganza. L'insieme rimane comunque profondamente corso, segnato dalla luce, dalla pietra e da un finale con accenti salini.
Il colore si presenta in un rosso luminoso, poco opaco, fedele allo spirito dello Sciaccarellu quando è ricercato per la sua finezza più che per il suo colore. Il naso si apre su ciliegia fresca, ribes, fragolina di bosco e arancia rossa, prima di lasciare apparire sfumature di peonia, pepe, mirto e maquis secco. Al palato, il vino possiede un attacco morbido, quasi aereo, poi guadagna in rilievo grazie a una trama granitica che stringe delicatamente la materia. I tannini sono fini, leggermente polverosi, senza durezza, e la freschezza prolunga il frutto con molta naturalezza. Il finale ritorna sui frutti rossi aciduli, le spezie dolci e una nota minerale discreta che apporta lunghezza. Questo rosso accompagnerà con giustezza un carré di agnello alle erbe, un vitello arrosto, un filetto di maiale al rosmarino, cannelloni al brocciu, una costa di tonno scottata, una pollame da allevamento o un formaggio di pecora stagionato. Servito intorno ai 15-16°C, guadagnerà ad essere leggermente aerato nella sua giovinezza per lasciare che il suo profumo e la sua texture si dispieghino pienamente.
Vitigno: Sciaccarellu