Champagne LECLERC BRIANT - Rosé Extra Brut
Situata a Épernay, la Maison Leclerc Briant occupa un posto singolare nel panorama dello Champagne per il suo antico legame con l'agricoltura biologica e la biodinamica. Questa filosofia, iniziata molto presto nella storia della tenuta, è oggi proseguita da un lavoro attento dei suoli e da un approccio alla vinificazione che cerca di preservare l'energia e la precisione dei vini. Sotto la guida dell'enologo Hervé Jestin, le cuvée privilegiano un'espressione netta del frutto, della freschezza e della mineralità. Il Rosé Extra Brut appartiene alla gamma Classici della Maison, accanto alla Réserve Extra Brut e al Blanc de Blancs. La sua identità si basa su un Chardonnay ampiamente maggioritario, completato da una piccola percentuale di Pinot Noir vinificato in rosso. Questa composizione dà un rosé più orientato verso la finezza e la tensione che verso la potenza, con una materia fruttata sostenuta da una trama calcarea e salina. La Maison lo presenta come uno champagne allo stesso tempo leggero, vinoso e aromaticamente preciso.
Il Rosé Extra Brut è elaborato a partire da circa il 92-93% di Chardonnay e dal 7-8% di Pinot Noir vinificato in rosso, le proporzioni possono variare leggermente a seconda dello sboccatura e della bottiglia considerata. Gli Chardonnay provengono in particolare da Chouilly e Montgueux, mentre il Pinot Noir è originario dei Riceys, apportando colore, frutto e una discreta base vinoso all'assemblaggio. La vinificazione si inserisce nell'approccio biologico e biodinamico della Maison, con una ricerca di purezza e freschezza piuttosto che un intervento eccessivo. Le informazioni recenti disponibili indicano un dosaggio situato intorno a 2,5-2,9 g/l a seconda delle sboccature, confermando lo stile Extra Brut della cuvée. Alcune edizioni hanno anche beneficiato di affinamenti in botti o contenitori alternativi, sempre con l'obiettivo di apportare texture senza mascherare l'origine del frutto. La bottiglia conserva così un'espressione molto aerea del rosé champenois, dove il Pinot Noir rimane un complemento piuttosto che un elemento dominante. Questa costruzione spiega il carattere particolarmente slanciato e gastronomico della cuvée.
Il colore si situa in un registro rosa aranciato luminoso, con riflessi salmone e un'effervescenza fine. Il naso privilegia i frutti rossi freschi, in particolare lampone, fragolina di bosco e ciliegia, a cui si mescolano note di peonia, agrumi e un leggero tocco affumicato. Al palato, il frutto appare maturo e polposo senza diventare pesante, sostenuto da un'acidità precisa che mantiene l'insieme su una linea fresca. La texture è morbida e calcarea, con una sensazione leggermente salina che dona rilievo al finale. Possono apparire sfumature pasticcere con l'aerazione, mentre il frutto rosso mantiene sempre un posto centrale. Il finale, fresco e dissetante, possiede abbastanza vinosità per accompagnare il pasto piuttosto che limitare la cuvée al solo aperitivo. Questo Rosé Extra Brut si mostra particolarmente a suo agio con un tataki di tonno, un carpaccio di capesante, pesci crudi, pollame fine o alcuni dessert poco zuccherati a base di frutti rossi.
Vitigni: circa 92-93% Chardonnay, 7-8% Pinot Noir