Château La Baronne - Le Rolle 2025
Adagiato ai piedi del monte Alaric, tra Carcassonne e Narbona, Château La Baronne appartiene ai domini più impegnati delle Corbières. La proprietà familiare è oggi gestita da Anne e Jean Lignères, medico e vignaiolo come lo era suo padre prima di lui. Il loro vigneto forma un vasto ecosistema dove i vigneti confinano con macchia mediterranea, siepi, alberi e spazi naturali, in una costante ricerca di equilibrio tra coltivazione e biodiversità. La conduzione in agricoltura biologica e biodinamica accompagna una filosofia fondata sull’osservazione dei suoli e la preservazione della loro vitalità. La tenuta lavora con particolare attenzione i vitigni mediterranei, cercando di restituire freschezza piuttosto che accentuare la maturazione solare. Il Rolle si distingue in questa gamma per una vinificazione in contenitori di ceramica, pensata per conservare la nitidezza del frutto sviluppando al contempo la texture. L’annata 2025 porta inoltre il segno di un anno difficile per la proprietà, duramente colpita dagli incendi, il che conferisce ai volumi preservati una dimensione particolarmente rara.
Questa cuvée è elaborata esclusivamente a partire da rolle, noto anche come vermentino, proveniente da vigne stabilite su terrazze fluviali di ciottoli arenari e suoli argillo-calcarei. Questi terreni drenanti, associati al clima secco e ventoso del massiccio dell’Alaric, favoriscono una maturazione regolare mantenendo un’acidità preziosa nelle uve. La vendemmia è effettuata manualmente, con una prima selezione nei vigneti seguita da una nuova selezione all’arrivo in cantina. Dopo la diraspatura, la fermentazione avviene in piccoli contenitori, tra cui anfore, dolia e uova sdraiate in gres. L’affinamento prosegue per diversi mesi in questi stessi materiali, che permettono una lenta respirazione del vino senza trasmettergli gli aromi del legno. Questo approccio conferisce maggiore volume al rolle mantenendo il suo carattere floreale, limonato e leggermente erbaceo. L’imbottigliamento senza chiarifica né filtrazione preserva infine la materia e le sfumature naturali di questa interpretazione mediterranea.
Il colore presenta un giallo pallido luminoso, sfumato da riflessi argentati e leggermente dorati. Il naso si apre su limone maturo, pera fresca e fiori bianchi, per poi guadagnare accenti di finocchio, mandorla e pietra bagnata. Alcuni minuti di aerazione fanno emergere note di scorza di agrumi, erbe secche e pesca bianca, senza esuberanza aromatica. Il palato si mostra dritto fin dall’attacco, sostenuto da un’acidità netta e una materia delicatamente avvolgente derivata dall’affinamento in ceramica. Il frutto lascia progressivamente spazio a un’espressione più minerale, mescolando amari fini, sensazione gessosa e salinità persistente. Il finale possiede un’energia notevole, prolungata da limone, mandorla fresca e una nota iodata. Il Rolle 2025 accompagnerà un ceviche di orata, un tartare di pesce bianco, crostacei, brandade di baccalà, verdure grigliate o un formaggio di capra fresco.
Vitigno: Rolle