Michele Chiarlo - Barolo Cerequio 2020
Nel cuore delle Langhe, in Piemonte, Cerequio disegna un anfiteatro di vigneti tra i comuni di La Morra e Barolo, la cui reputazione attraversa le generazioni. Già considerato una posizione privilegiata nel XIX secolo, questo cru storico figura tra i terroir più rinomati della denominazione Barolo. Michele Chiarlo, che ha fondato la sua casa nel 1956, ne ha acquisito i primi vigneti nel 1988, convinto della loro capacità di produrre Nebbioli che uniscono profondità e raffinatezza. Protetto dai venti e beneficiando di un microclima favorevole, Cerequio deve la sua personalità soprattutto alle sue marne argilloso-calcaree di origine marina, ereditate dall'epoca tortoniana. Questi suoli, associati a un'esposizione sud-sud-ovest, permettono al Nebbiolo di raggiungere una maturazione progressiva preservando la sua freschezza naturale. L'azienda coltiva qui una concezione esigente del Barolo, fondata sul rispetto del terroir, il controllo delle rese e un affinamento destinato ad accompagnare il vino senza nasconderne l'origine. Cerequio occupa così un posto particolare nella gamma di Michele Chiarlo, con un'espressione del Nebbiolo che coniuga struttura, delicatezza aromatica e notevole potenziale di invecchiamento.
La vendemmia 2020 illustra particolarmente bene le qualità di questo vigneto, grazie a condizioni climatiche che hanno favorito una maturazione regolare e completa delle uve. Dopo un inverno mite e un inizio primavera relativamente secco, le piogge di maggio e giugno hanno ricostituito le riserve idriche del suolo, permettendo alle viti di attraversare serenamente un'estate senza calore eccessivo. Le belle giornate di settembre, accompagnate da importanti escursioni termiche, hanno poi favorito la maturazione dei tannini e lo sviluppo aromatico del Nebbiolo. La vendemmia manuale si è svolta dal 10 al 13 ottobre, su vigneti situati a circa 320 metri di altitudine, con viti piantate tra il 1972 e il 1990. La fermentazione avviene in vasche di rovere da 55 ettolitri, con una macerazione di circa venti giorni e un delicato irrigazione del cappello per favorire un'estrazione progressiva. Il vino prosegue poi il suo affinamento per due anni in botti di rovere di capacità media, prima di un affinamento in bottiglia che porta la sua maturazione totale a un minimo di tre anni. Questa vinificazione misurata permette di conservare la precisione aromatica della vendemmia sviluppando al contempo la struttura tannica e la profondità caratteristiche di Cerequio.
Dietro il suo colore rubino con riflessi granato luminosi, il Barolo Cerequio 2020 svela un bouquet espressivo di ciliegia matura, piccoli frutti rossi e petali di rosa, progressivamente arricchito da sfumature di menta, eucalipto, genziana e spezie fini. L'aerazione lascia emergere una dimensione balsamica particolarmente interessante, che apporta freschezza alla maturità del frutto. Al palato, la materia si mostra ampia e strutturata, sostenuta da una trama serrata di tannini fini la cui consistenza costituisce uno dei tratti distintivi di questo cru. La vendemmia 2020 apporta una certa generosità, ma conserva abbastanza freschezza per preservare la precisione e la lunghezza del vino. Il finale, persistente e delicatamente speziato, prolunga i frutti rossi e le note balsamiche, lasciando intravedere un'evoluzione promettente verso aromi di sottobosco, tartufo e tabacco. Ancora giovane, questo Barolo guadagnerà nel proseguire il suo invecchiamento in cantina, anche se una prolungata aerazione permette già di apprezzarne la profondità e il carattere. A tavola, troverà partner notevoli in tajarin al tartufo bianco di Alba, un risotto ai porcini, un carré di agnello arrosto o un vitello brasato al Barolo, senza dimenticare un Castelmagno affinato per un abbinamento decisamente piemontese.
Vitigno: 100% Nebbiolo