Champagne LECLERC BRIANT - Cuvée Abyss Rosé 2019
Dalla sua rinascita sotto l'impulso di Mark Nunnelly e Denise Dupré, la Maison Leclerc Briant porta avanti a Épernay una visione singolare dello Champagne, fondata sulla biodinamica, il rispetto dei suoli e una ricerca costante di precisione. Il domaine è tra le case di Champagne pioniere nell'approccio biodinamico e oggi lavora un vigneto condotto con agricoltura biologica e biodinamica certificata. Sotto la guida dell'enologo Hervé Jestin, le vinificazioni privilegiano la purezza delle materie prime e l'espressione dei terroir. Abyss Rosé occupa un posto a parte in questa gamma, poiché non si tratta solo di uno champagne rosé millesimato, ma di una cuvée il cui affinamento prosegue nel cuore dell'oceano Atlantico. Dopo il suo passaggio in cantina, le bottiglie vengono immerse al largo dell'isola di Ouessant, nella baia di Stiff, a circa 60 metri di profondità. Oscurità permanente, temperatura stabile, pressione e movimento continuo delle correnti marine costituiscono un ambiente di affinamento radicalmente diverso da quello di una cantina tradizionale.
Il millesimo 2019 si basa su un assemblaggio di 85% Chardonnay e 15% Pinot Nero vinificato in rosso. Le uve provengono in particolare da terroir calcarei selezionati per la loro capacità di produrre vini tesi e minerali, con Chardonnay proveniente da Montgueux e Pinot Nero da villaggi classificati Premier e Grand Cru. Dopo la vendemmia, il vino segue una prima maturazione secondo il metodo champenoise, prima di essere sboccato a luglio 2022. Le bottiglie vengono poi immerse in ottobre 2022 nella baia di Stiff e vi rimangono per circa undici mesi, a una profondità vicina ai 60 metri. Questo periodo subacqueo si svolge nell'oscurità, a temperatura costante, sotto pressione e a contatto permanente con i movimenti dell'oceano. L'Abyss Rosé 2019 è così un Extra-Brut millesimato la cui struttura associa la ricchezza solare del millesimo a una dimensione salina e minerale particolarmente marcata. La scelta di un Pinot Nero vinificato in rosso apporta invece una trama fruttata e tannica che conferisce al vino maggior rilievo rispetto a un rosé champenois semplicemente segnato da una sfumatura aromatica.
Il colore mostra una delicata tonalità pesca, con un'effervescenza fine e discreta. Il naso si apre su rosa, agrumi e bergamotto, quindi guadagna profondità con sfumature iodate, saline e leggermente pasticcere. Al palato, l'attacco è morbido e carnoso, sostenuto da un frutto rosso maturo che evoca fragola e lampone, prima che freschezza e salinità riprendano progressivamente il sopravvento. La bollicina, molto integrata, lascia una sensazione quasi cremosa, mentre tannini fini provenienti dal Pinot Nero strutturano il centro bocca e prolungano il finale. L'insieme mantiene una tensione notevole, con un finale salino e leggermente speziato che apporta profondità senza appesantire il vino. Questo profilo particolarmente gastronomico richiede abbinamenti con rombo, aragosta arrosto, scampi, pollame con spezie dolci o un piatto che unisca frutti rossi ed elementi salini. Merita di essere servito in un bicchiere da vino sufficientemente ampio, intorno ai 10-12 °C, per permettere alle sue sfumature fruttate, gessose e marine di dispiegarsi pienamente.
Vitigni: 85% Chardonnay, 15% Pinot Nero