Domaine Pierre-Yves Colin-Morey - Hautes-Côtes de Beaune - Au Bout du Monde 2023
Il Domaine Pierre-Yves Colin-Morey si trova a Chassagne-Montrachet, nel cuore della Côte de Beaune in Borgogna, una regione rinomata per la precisione dei suoi grandi vini bianchi. Creato nel 2005 da Pierre-Yves Colin dopo aver lasciato la tenuta di famiglia Marc Colin, il domaine si è rapidamente affermato come uno dei produttori più ricercati della regione. Il vigneto copre circa tredici ettari distribuiti tra diverse denominazioni della Côte de Beaune, in particolare Chassagne-Montrachet e Saint-Aubin. La filosofia del domaine si basa su una viticoltura attenta ai suoli e su vinificazioni poco interventiste per preservare la purezza del frutto e l'espressione del terroir. Le uve sono generalmente pressate in grappoli interi e fermentano naturalmente con lieviti indigeni, un approccio che contribuisce alla precisione aromatica dei vini. La cuvée Hautes-Côtes de Beaune "Au Bout du Monde" proviene da un sito particolarmente elevato e fresco situato sopra la Côte de Beaune, una zona nota per produrre vini bianchi tesi e luminosi. Questo terroir di altitudine conferisce al vino un'espressione vivace e minerale dello Chardonnay borgognone.
La cuvée "Au Bout du Monde" 2023 è elaborata esclusivamente con Chardonnay proveniente da un appezzamento situato tra circa 400 e 450 metri di altitudine su un pendio argilloso-calcareo esposto a sud-ovest. Questo settore, considerato uno dei più freschi della regione, favorisce una maturazione lenta dell'uva mantenendo un'importante acidità naturale. Le vigne, di circa vent'anni o più, producono uve concentrate che conservano una bella tensione. Dopo una pressatura delicata, la fermentazione viene condotta con lieviti indigeni per preservare l'identità del terroir. Il vino viene quindi affinato per circa quattordici mesi in grandi botti di rovere, con una proporzione limitata di legno nuovo, quindi riposa alcuni mesi supplementari in vasca prima dell'imbottigliamento. Questa vinificazione precisa mira ad accompagnare la texture del vino senza mascherare l'espressione del vitigno né quella del luogo detto. Il risultato è uno Chardonnay energico che riflette la freschezza e la singolarità di questo terroir d'altitudine.
Alla degustazione, il 2023 "Au Bout du Monde" rivela un naso espressivo dominato da aromi di mela verde, scorza di limone e fiori bianchi, accompagnati da sottili note di nocciola e frutti a polpa bianca. Il palato è vivo e dinamico, sostenuto da un'acidità precisa che apporta energia e freschezza. I sapori evocano limone maturo, pesca bianca e talvolta una leggera nota di mandorla che appare con l'aerazione. La struttura rimane elegante ed equilibrata, con un tessuto minerale che ricorda l'origine calcarea del terroir. Il finale, lungo e salivante, si distingue per una tensione limonata e una bella precisione aromatica. Questo vino bianco borgognone accompagna particolarmente bene crostacei, carpaccio di capesante, pesce alla griglia o pollame in salsa leggera.
Vitigno: 100% Chardonnay