Château Fleur Cardinale - Edizione Collector Surf Session - Magnum 2019
A Saint-Émilion, Château Fleur Cardinale prosegue con la sua annata 2019 l’avventura delle sue edizioni Collector immaginando una seconda creazione spettacolare, chiamata Surf Session. Dopo l’universo Hard Rock scelto per il 2018, la famiglia Decoster trasporta questa volta il cavaliere emblematico della proprietà verso le grandi onde e la cultura surf, con un design grafico appositamente concepito per questa edizione. Il domaine, situato sulle alture di Saint-Étienne-de-Lisse, si basa su terroir ampiamente argillo-calcarei che apportano profondità e freschezza ai merlot della proprietà. Acquisito da Florence e Dominique Decoster nel 2001, Fleur Cardinale ha progressivamente affermato un’identità contemporanea rafforzando la precisione del suo lavoro viticolo. Questa edizione 2019 è stata prodotta in una serie estremamente limitata di soli 1.500 magnum numerati, ciascuno presentato in una cassa di legno serigrafata individuale. Il progetto è stato inoltre associato al surfista professionista Vincent Duvignac, più volte campione di Francia e campione del mondo a squadre, rafforzando la coerenza tra l’universo grafico e la cultura sportiva scelta per questa edizione. Per la sua produzione riservata, il formato da 1,5 litri e il confezionamento specifico, Surf Session 2019 costituisce oggi uno dei pezzi più identificabili e ricercati della serie Collector di Fleur Cardinale.
L’annata 2019 è assemblata a partire dal 76% di merlot, 20% di cabernet franc e 4% di cabernet sauvignon. Il merlot domina naturalmente l’espressione del vino con una materia profonda e generosa, segnata dalla mora, dalla prugna nera e dalla ciliegia matura. Il cabernet franc gioca un ruolo importante nell’equilibrio apportando una freschezza floreale, una dimensione speziata e maggiore verticalità. Il cabernet sauvignon, presente in proporzione più ridotta, rafforza la struttura e prolunga la persistenza. I suoli argillo-calcarei delle alture di Saint-Émilion permettono di conservare una tensione benvenuta di fronte alla maturità solare dell’annata. Le vinificazioni cercano di preservare lo splendore del frutto costruendo al contempo una trama tannica densa e regolare, prima di un affinamento in legno destinato a perfezionare la materia. Il formato magnum favorisce un’evoluzione più lenta e costituisce qui un vantaggio supplementare per una bottiglia destinata tanto alla conservazione quanto alla collezione.
Il colore mostra un granato profondo con riflessi porpora ancora sostenuti. Il bouquet si apre su mora, mirtillo, ciliegia nera e prugna, con sfumature di violetta, liquirizia e spezie dolci. L’aerazione rivela progressivamente cacao, cedro, anice e alcune note di tartufo e sottobosco che guadagneranno importanza con l’invecchiamento. Il palato è ampio e vellutato, ma conserva una bella precisione grazie a una trama tannica fine e alla freschezza apportata dal cabernet franc e dal terroir calcareo. Il frutto nero rimane intenso, sostenuto da una struttura sufficientemente ferma da assicurare un’evoluzione armoniosa per molti anni. Il finale è lungo, profondo e speziato, con sfumature di liquirizia, cacao e frutti neri persistenti. Per la sua tiratura limitata a 1.500 esemplari numerati, la sua confezione serigrafata e il suo status di secondo capitolo della serie Collector, questo Magnum Surf Session 2019 unisce la qualità di un grande Saint-Émilion e la rarità di una presentazione pensata fin dall’origine come oggetto da collezione.
Vitigni: 76% Merlot, 20% Cabernet Franc, 4% Cabernet Sauvignon