Maison Camille Thiriet - Bourgogne Aligoté - Aligoté du Jardin 2024
Domaine Camille Thiriet Bourgogne Aligoté Aligoté du Jardin 2024 illustra perfettamente il rinnovamento attuale dell'Aligoté in Borgogna. Situati a Corgoloin, nel cuore della Côte de Nuits, Camille Thiriet e Matt Chittick hanno costruito in pochi anni un indirizzo molto seguito dagli amanti dei vini precisi, artigianali e profondamente radicati nel loro terroir. Dopo un inizio come micro-negozio nel 2016, la tenuta si è sviluppata con l'acquisizione di vigne in Côte de Nuits-Villages, poi con la ripresa del Domaine Gilles Jourdan nel 2022. Il loro lavoro valorizza denominazioni a volte discrete, con particolare attenzione alle vigne vecchie, alle maturazioni giuste e alle vinificazioni sensibili. Questo Aligoté du Jardin si inserisce in questa filosofia con un bianco di Borgogna raro, vibrante e raffinato. Il millesimo 2024 mette in risalto la freschezza naturale del vitigno, mantenendo una bella profondità di materia. È una cuvée riservata, molto ricercata dagli amanti degli Aligoté di carattere.
Proveniente da vecchi appezzamenti di Aligoté, questo bianco rivela una lettura ambiziosa di un vitigno a lungo sottovalutato. Le vigne antiche apportano maggiore concentrazione, rilievo e complessità rispetto a un Aligoté più semplice o diretto. Il terroir borgognone, segnato da suoli calcarei e argillosi a seconda delle zone, conferisce al vino una tensione minerale e una bella lunghezza. L'affinamento in botti permette di arrotondare la vivacità naturale del vitigno, senza nasconderne lo splendore né la precisione. Una breve macerazione sulle bucce è menzionata su una parte delle uve, che può rafforzare la texture, gli amari fini e la profondità aromatica. L'insieme conserva comunque uno stile puro, dritto e salivante, fedele allo spirito della tenuta. Il risultato è un Bourgogne Aligoté di alta qualità, allo stesso tempo energico, strutturato e molto gastronomico.
Alla degustazione, il colore si presenta di un giallo chiaro brillante, con lievi riflessi dorati. Il naso evoca limone maturo, mela verde, pera fresca, fiori bianchi e una nota di mandorla delicata. Il palato è vivo, teso e preciso, sostenuto da un'acidità naturale che dà molto slancio. La materia guadagna rotondità grazie all'affinamento, ma l'equilibrio rimane fresco, minerale e perfettamente digeribile. Il finale prolunga gli agrumi, la pietra umida, i fiori bianchi e sottili amari che apportano rilievo. Questo bianco può essere servito intorno ai 10-12°C, in un calice da vino bianco, per rivelare sia la sua tensione che la sua texture. Accompagnerà idealmente ostriche, gougères, prosciutto al prezzemolo, pollame alla panna, pesce alla griglia, formaggio di capra stagionato o cucina vegetale agli agrumi.
Vitigno: 100% Aligoté